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Ericsson, valanga di licenziamenti: tremano i lavoratori palermitani

"Processo di cambiamento delle attività e di riduzione degli organici": la multinazionale svedese delle telecomunicazioni fa partire i tagli

Via ai tagli. La Ericsson Telecomunicazioni ha avviato una procedura di mobilità per 291 dipendenti nazionali, di cui 30 dirigenti, 83 quadri e 178 impiegati. I tagli riguarderebbero anche la sede palermitana. Alla presentazione del Piano Industriale di qualche giorno fa Ericsson ha comunicato oltre questi tagli ulteriori 53 esuberi previsti entro il primo semestre del 2017, portando così alla previsione di dismettere 385 posti di lavoro. A Palermo operano in totale 39 dipendenti.

Secondo la multinazionale svedese delle telecomunicazioni i tagli sarebbero conseguenti alla contrazione della domanda abbinata a una crescente competizione basata sui prezzi che riguarda l’intero comparto delle telecomunicazioni. Per questi motivi l'azienda ha dovuto intraprendere un ampio processo di cambiamento delle attività e di riduzione degli organici.

"L'azienda sta trasformando le sue attività, l'investimento dimnuisce dal punto di vista industriale e tutto questo comporta una valanga di esuberi - dice Giuseppe Tumminia, segretario della Uilcom Sicilia -. E' stato già annunciato uno sciopero per l'8 luglio, di 8 ore. Noi abbiamo sollecitato l'apertura di un tavolo al ministero delle Attività produttive, ma l'azienda non ha voluto condividere il nostro pensiero, preferendo un altro tipo di percorso e decidendo di affidarsi al ministero del Lavoro. Questo è chiaramente un messaggio difensivo che non lascia intravedere niente di buono perché contiene un posizionamento rigido. Chiediamo di evitare gli esuberi, l'ideale sarebbe puntare sul segmento della fibra ottica".

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