rotate-mobile
Domenica, 22 Maggio 2022
Economia

Stretta antifrodi nel decreto Sostegni ter: "A rischio il 90% dei lavori in corso con il superbonus"

A lanciare l'allarme è Confcommercio Sicilia, preoccupata per l'introduzione di forti limitazioni alla cessione del credito. Il presidente Manenti: "Così si crea un impatto negativo sulla parte sana delle imprese, dall'edilizia al settore servizi, che stavano cercando di recuperare terreno dopo anni di crisi"

A rischio il 90% dei lavori in corso. Ma non solo. La scure pronta ad abbattersi potrebbe far saltare tutti gli interventi programmati per i prossimi mesi. All’orizzonte si profila una vera e propria catastrofe economica a fronte di quel provvedimento, il superbonus, che ha ridato vitalità all’edilizia e, a cascata, anche alle varie filiere che coinvolgono le imprese del settore dei servizi.

Confcommercio Sicilia lancia l'allarme sugli effetti che potrebbe avere la stretta antifrodi contenuta nel decreto Sostegni ter, che introduce forti limitazioni alla cessione del credito. "Numerose aziende, non potendo cedere il credito alle imprese, non potranno pagare i fornitori - avverte il presidente regionale Confcommercio Sicilia, Gianluca Manenti - e questa anomalia avrà ricadute pesantissime su tutti i settori produttivi, compresi quelli del commercio. La ripartenza economica, storicamente, ha sempre poggiato le fondamenta sull’edilizia. E se la blocchiamo, sarà un disastro. Comprendiamo la ratio dell’intervento che si vorrebbe attuare, finalizzato a bloccare il meccanismo attraverso cui le mafie sfruttano i bonus varati dal governo allo scopo di riciclare i proventi miliardari illeciti. Ma, allo stesso tempo, sosteniamo che non si può paralizzare un’intera economia".

Secondo Manenti si profila "una catastrofe senza precedenti per tutti i settori". Il motivo? "Così - spiega - si va a creare un impatto negativo enorme sulla parte sana delle imprese che stavano cercando di recuperare terreno dopo anni e anni di magra. E si annullano in parte anche i benefici postcovid. Non si possono cambiare, tra l’altro, le regole del gioco in corso, visto che la misura è retroattiva. Siamo dinanzi al verificarsi di difficoltà enormi. Imprese e committenti vedrebbero la rescissione dei contratti con effetti devastanti per tutti. Affianchiamo il governo nazionale nella lotta contro le frodi. Ma occorrono modalità differenti. Questa è una misura da rivedere. Chiediamo anche al governo regionale di intervenire e di fare sentire la propria autorevole voce in proposito". 

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Stretta antifrodi nel decreto Sostegni ter: "A rischio il 90% dei lavori in corso con il superbonus"

PalermoToday è in caricamento