Lunedì, 22 Luglio 2024
Economia

I black out mettono in ginocchio ristoranti e negozi, Tamajo: "Va così da anni, che ha fatto finora l'Enel?"

L'assessore regionale chiede un incontro ai vertici dell'azienda: "Un'ondata di calore non può creare tutti questi disagi. Fanno pagare bollette salate ma non riescono a risolvere il disservizio". Confcommercio lancia l'allarme, Di Dio: "Danni incalcolabili tra cicli produttivi fermi, macchinari danneggiati dagli sbalzi di tensione e merce deteriorata"

Il caldo continua a mettere sotto pressione la resistenza della gente ma anche della rete elettrica, con i continui black out che interessano anche il tessuto economico, tra negozi e ristoranti presi d'assalto nel pieno della stagione estiva, soprattutto nelle borgate marinare. I sovraccarichi e i problemi che hanno lasciato decine di migliaia di persone senza corrente, a volte per più di 12 ore, hanno spinto l'assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo, a chiedere un incontro con i vertici di Enel: "Un’ondata di calore terribile e nemmeno non preventivata non può creare tutti questi disagi alle attività commerciali e ai cittadini residenti". Gli fa eco la presidente di Confcommercio Palermo, Patrizia Di Dio: "Non si è compreso il danno che questa situazione ha arrecato all'economia e ai cittadini".

Le prime avvisaglie erano arrivate già nelle scorse settimane quando, a causa del grande caldo, la rete elettrica cittadina è andata sotto stress. Dopo le tantissime le segnalazioni arrivate alla redazione di PalermoToday da parte di cittadini e commercianti messi in ginocchio dai distacchi di corrente, l'Enel non ha nascosto le difficoltà dovute alle alte temperatura assicurando però l’intervento di una "task force in campo per fronteggiare il problema". "Come mai da diversi anni - continua Tamajo - questo disservizio si ripete nel periodo estivo e non si è mai provveduto a risolverlo? Come mai una multinazionale come Enel, che chiede di pagare 'salatissime' bollette alle attività commerciali e ai residenti, non riesce a mettere la parola fine sul disservizio? Tutte queste domande saranno oggetto di una mia interrogazione parlamentare e di un incontro che chiederò già da domani ai vertici dell’azienda".

Tamajo Edy assessore regionale Attivita produttive

Di Dio: "Cicli produttivi fermi e macchinari danneggiati"

"Se perfino un esponente del Governo regionale come l’assessore alle Attività produttive Tamajo - afferma Patrizia Di Dio - prende posizione sui disagi causati dai continui black out, cosa dovrebbero dire le decine di migliaia di attività commerciali che stanno subendo danni economici gravissimi a causa delle continue e non programmate interruzioni nella distribuzione di energia elettrica? Cicli produttivi fermati o rallentati, macchinari danneggiati dai continui sbalzi di tensione, attività alimentari costrette a buttare merce deteriorata per il mancato funzionamento delle celle frigorifere: forse - conclude - ancora non si è compreso l’enorme danno che questa situazione ha arrecato all'economia e i tanti disagi per i cittadini”.

La presidente di Confcommercio Palermo dice inoltre ce sta "valutando un’azione giudiziaria per il risarcimento del danno per le migliaia di aziende danneggiate e per ottenere precisi impegni sugli investimenti indispensabili nella rete elettrica. Si tratta di una vera e propria emergenza nel nostro territorio. Ancora una volta la classe politica, per incapacità e indolenza, ha relegato la Sicilia a terzo mondo, cosa che purtroppo si sta evidenziando in questi giorni anche nei settori della viabilità e dei trasporti. Il mondo delle imprese non ha più nessuna intenzione di subire in silenzio. Nessuno, e non lo fa nemmeno l’assessore, potrà sostenere che si tratti di un problema eccezionale perché è esattamente lo stesso che si è verificato negli anni passati e che certamente si verificherà l’anno prossimo, a causa di una inadeguata rete di distribuzione dell’energia su cui non sono stati fatti i necessari interventi di modernizzazione negli ultimi 15 anni e forse più. E ciò nonostante le aziende si siano sobbarcate inconcepibili rincari sulle bollette. Oltre al danno la beffa. Pretendiamo come aziende che per di più devono far fronte ai rincari energetici, il diritto all’erogazione adeguata e senza problemi di un servizio pubblico essenziale".

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