PalermoToday aiuta le aziende: più di mille imprese inserite, oltre 7 mila le telefonate

Chi ha aderito, quali sono state le aziende più cercate, quali le sorprese inaspettate. Il bilancio a un mese dal lancio dell'iniziativa a sostegno del commercio palermitano

Il delivery come arma di sopravvivenza di massa, l'iniziativa messa in piedi da PalermoToday e dal gruppo editoriale Citynews come slancio al commercio che resiste ha portato i suoi frutti. A più di due mesi dal lancio degli articoli in cui, giornalmente, abbiamo provato a mappare le attività commerciali palermitane che in questi due lunghi mesi di lockdown in cui la pandemia legata al Coronavirus ha imposto loro la chiusura si sono dovute arrangiare con le consegne a domicilio, dunque di esserci e di sopravvivere. Grazie ai "contenitori" pubblicati dalla redazione moltissimi lettori si sono trasformati in clienti, chiamando e contattando ogni azienda trovata sul nostro giornale. 

Il commercio che resiste, online e a domicilio

L'idea 

All’inizio di questa emergenza PalermoToday ha lanciato un’idea per stare al fianco dei tantissimi lavoratori che, costretti a chiudere, si sono aggrappati al delivery e alle consegne posto casa. Una mappa del commercio che resiste (anche se a domicilio) che in più di un mese ha conquistato le aziende che, sul nostro giornale, sono state censite. Più di un migliaio di attività (non è una lista esaustiva, ma in continuo aggiornamento, chi volesse segnalarla può farlo attraverso questo form), per altrettanti “clic”.

I numeri 

Clic che risultano fondamentali per la misurazione del gradimento di un giornale e che, per i non addetti ai lavori, nel caso specifico delle imprese, corrispondono al numero di telefonate che i nostri lettori hanno effettuato per raggiungere uno scopo: acquistare beni di prima necessità ma non solo online. 

Come ordinare da mangiare a domicilio

Gli articoli con cui PalermoToday ha lanciato l'iniziativa hanno prodotto in un mese circa 130 mila visite (quello sul cibo a domicilio) e circa 70 mila (quello sulle vendite tra abbigliamento, sanitari, prodotti per la bellezza e il fitness, vivai, ferramenta e colori, negozi di informatica e tanto altro). Altre 133.954 visite totali sono state rilevate sulle singole aziende inserite e ben 7.342 sono state le telefonate ricevute. Numeri più che positivi, ogni più rosea aspettativa. Da precisare che le 7.432 telefonate sono quelle fatte dalla pagina stessa, perchè poi è impossibile calcolare chi si è memorizzato il numero di telefono o chi ha digitato il numero visualizzato dalla pagina su un altro apparecchio.

Quello che si può comprare online

Cosa hanno acquistato i palermitani

Se volessimo restituirvi una fotografia di quello che in questi due mesi avete scelto, o meglio, di cui non siete (siamo) riusciti a fare a meno vi diremmo che il cibo vince su tutto. Migliaia le visualizzazioni. E siamo felici che la nostra iniziativa sia stata sposata da tanti altri giornali e anche da altrettanti gruppi social che si sono trasformati in un aggregatore a sostegno di queste imprese. 

Nella top ten degli acquisti a domicilio in testa infatti ci sono due supermercati. Seguono a ruota un negozio d’informatica, specializzato nella vendita di cartucce ad inchiostro (complice, probabilmente, l’esigenza di stampare le autocertificazioni per gli spostamenti), una pizzeria (sebbene la quarantena abbia fatto scoprire lati oscuri della nostra vita in cucina), una gelateria (perché a Palermo la brioche con gelato è il must della bella stagione) e infine una friggitoria (è sempre tempo di arancine e calzoni).

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Nota di merito, infine, per le pasticcerie: San Giuseppe, Pasqua, Pasquetta, 25 aprile e Primo maggio senza scampagnate non si era mai sentito. Motivo per cui almeno cannoli, cassate e sfinci non sono mancate nelle tavole dei palermitani in quarantena.

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