Decathlon, Ance attacca la burocrazia: "Inaccettabile che il no sia arrivato dopo 2 anni"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

“Nella vicenda Decathlon, ciò che risulta veramente inaccettabile e mortificante, è il fatto che il parere negativo alla sua realizzazione arrivi dopo due anni”. Ad affermarlo è il presidente di Ance Palermo, Massimiliano Miconi, dopo che l’amministrazione comunale ha negato il permesso di costruire all’azienda “per incompatibilità urbanistica”.

“Non vogliamo entrare nel merito delle motivazioni del Comune - continua Miconi - ma porre l’attenzione sulla questione tempi della burocrazia che mettono in evidenza l’inefficienza del sistema contro la quale ci battiamo da tempo. Non può esserci sviluppo in una città in cui una pratica necessita di due anni per avere un parere, anche negativo; dunque qualcosa nel sistema degli uffici del Comune va assolutamente cambiato".

"Il nostro compito, come associazione, - conclude il presidente di Ance Palermo - è quello di tutelare le nostre imprese, che rappresentano professionalità sane e posti di lavori. La realizzazione di questo megastore sarebbe stata fatta, inoltre, con imprese e maestranze locali: l’ennesima opportunità persa per Palermo”.   

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