Martedì, 16 Luglio 2024
Sindacati

Festa dei lavoratori, ma è allarme disoccupazione: "A Palermo oltre 69 mila persone senza impiego"

Le cifre ufficiali dell'Istat preoccupano Cgil, Cisl e Uil: "Riteniamo che i dati reali siano molto più alti anche perché la povertà è cresciuta in città. Ai giovani bisogna dare risposte al più presto"

Sono oltre 69 mila secondo i dati ufficiali dell’Istat le persone in cerca di occupazione a Palermo, il tasso di disoccupazione si attesta attorno al 18 per cento, sale ad oltre 32 per i giovani. “Cosi come la nostra Costituzione pone a fondamento della nostra società il lavoro, lo stesso la politica deve fare a tutti i livelli per dare nuova linfa vitale al nostro territorio e affrontare cosi la crisi e le emergenze che ancora attendono risposte con un chiaro e definito piano di rilancio”. Cosi i tre segretari generali di Cgil, Cisl, Uil Palermo, Mario Ridulfo, Leonardo La Piana e Luisella Lionti, lanciano il loro messaggio in vista della festa dei lavoratori, il prossimo lunedì primo maggio, nel giorno in cui le tre confederazioni nazionali si riuniranno a Potenza, città simbolo della difficile situazione del Sud, ma anche come luogo dal quale può partire una nuova stagione di rilancio e crescita. "Fondata sul lavoro" 75 anni di Costituzione, è lo slogan che identifica l’edizione di quest’anno del tradizionale corteo di Cgil, Cisl e Uil.

“Riteniamo che i dati reali siano molto più alti anche perché la povertà è cresciuta in città. Ai giovani bisogna dare risposte al più presto, le politiche attive del lavoro devono portare a creare posti di lavoro vero sfruttando al massimo le potenzialità della nostra realtà e colmando quei gap, come quelli infrastrutturali che da sempre bloccano lo sviluppo e rendono impossibile la spinta propulsiva necessaria per la creazione di posti di lavoro. Ma bisogna pensare anche a chi, ultracinquantenne ha perso il posto e si sente escluso dal mercato del lavoro” spiegano Ridulfo, La Piana e Lionti commentando i dati sulla disoccupazione a Palermo.

“Nelle periferie della città di Palermo - aggiungono - il disagio cresce, dai servizi sociali a quelli urbani sono zone della città spesso carenti e abbandonate, per questo è essenziale che la rinascita parta proprio da lì, per imprimere il cambiamento reale e concreto e per poter davvero avviare un percorso che ci porti fuori dallo stato di emergenza finora vissuto".

“Servono strumenti di sostegno al reddito per i lavoratori delle aziende in crisi, tutelare il lavoro che c’è, e formare i nostri giovani verso quelle nuove professioni che puntano verso la digitalizzazione e lo sviluppo eco-sostenibile delle nostre città. Il lavoro poi è vita e non può mai mettere a rischio i lavoratori, per questo bisogna rilanciare anche il tema della sicurezza perché sono troppe le vittime di infortuni legati al mancato rispetto delle regole", concludono Ridulfo, La Piana e Lionti.

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