Crisi e imprese, Confartigianato: "In nove mesi più di mille chiusure"

Secondo i dati le iscrizioni da gennaio a settembre 2014 sono 694, le cancellazioni 1127. Il presidente Reina: "Aziende disperate e chi chiude lavora in nero. Un circolo vizioso di illegalità che non può che essere nocivo al settore"

Nunzio Reina, presidente di Confartigianato Palermo

Più di mille cancellazioni in nove mesi, contro le quasi settecento nuove iscrizioni. Sono i dati della Camera di Commercio in merito alle imprese artigiane, che registrano, come già successo negli ultimi tre anni, un aumento delle chiusure delle attività palermitane. "Sulla carta è così - precisa il presidente di Confartigianato Palermo Nunzio Reina - ma molte di queste imprese che fanno un passo indietro restano aperte senza autorizzazioni e spesso e volentieri con lavoratori in nero. Un circolo vizioso di illegalità che non può che essere nocivo al settore, già colpito dalla concorrenza sleale di chi non si è mai registrato e lavora senza regole".

Nel dettaglio, le iscrizioni da gennaio a settembre 2014 sono 694, le cancellazioni 1127. Nello stesso periodo, lo scorso anno, le iscrizioni erano maggiori, ovvero 716, ma anche le cancellazioni: 1285. Il trimestre in cui la maggior parte delle imprese decide di cancellare la propria iscrizione è il primo dell'anno. Tra gennaio e marzo Del 2013 ben 540 aziende sono state costrette ad optare per questa alternativa, quest'anno in 517.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

"Si tratta di imprese che arrivano a fine anno disperate e sanno di non potere affrontare altri dodici mesi. E' una situazione sconfortante - prosegue Reina - che sottolinea ancora una volta la crisi che attanaglia le imprese artigiane della città, messe in secondo piano soprattutto dalla politica. Se consideriamo che per ogni azienda che chiude ci sono almeno due nuovi nuovi disoccupati, possiamo considerare il settore in piena emergenza. Riesce a sopravvivere chi applica la concorrenza sleale, chi non è corretto. Per questo consigliamo ai cittadini di chiedere sempre lo scontrino fiscale, testimonianza della serietà e correttezza di un'azienda che, anche se in difficoltà, rispetta le regole".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Giovane esce di casa e scompare nel nulla: "Aiutateci a trovarlo"

  • La morte di "Ago" in viale Regione Siciliana, indagata l'automobilista che lo ha investito

  • Rap, presa la "banda di Bellolampo": rubavano gasolio da mezzi e cisterne, 21 arresti

  • Gli cancellano i voli, palermitano in Polonia reagisce a pedalate: "Tornerò a casa in bici"

  • Reddito di cittadinanza, 413 tirocini attivati dal Comune: tremila euro per sei mesi di lavoro

  • Bimbo cade dal letto e muore a soli 10 mesi, i suoi organi salvano due vite

Torna su
PalermoToday è in caricamento