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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Economia

Dal primo novembre al via la congruità per la manodopera in edilizia

La Cassa edile di Palermo l'ente preposto alle verifiche: "Uno strumento per combattere lavoro nero e concorrenza sleale"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Attiva dal primo novembre 2021 la congruità per la manodopera in edilizia prevista dal decreto ministeriale 143/2021 che ha recepito l’accordo tra le parti sociali siglato il 10 settembre 2020. Il nuovo strumento normativo introdotto è un'arma in più per combattere la concorrenza sleale e il lavoro irregolare nel comparto edile. Da ora in avanti, dunque, la percentuale di lavoratori da impiegare nei cantieri dovrà essere adeguata alla tipologia e all’entità dei lavori svolti in base a dei parametri che saranno verificati dalla Cassa edile di Palermo.

“Per la città di Palermo è una vera e propria svolta - dichiarano il presidente e il vicepresidente della Cepima Giuseppe Puccio e Pietro Ceraulo -. Finalmente non ci saranno più i furbetti che eludevano le regole e che effettuavano una concorrenza sleale tra le imprese, sfavorendo le aziende sane che osservano la legge e che per fortuna esistono numerose nella nostra provincia”.

La congruità verrà applicata a tutti i lavori, sia pubblici che privati, il cui valore sia superiore a 70mila euro. La verifica di questa congruità, calcolata in relazione a degli indici minimi riferiti alle singole categorie di lavori, spetterà alla Cassa edile. L'ente bilaterale delle costruzioni in questi mesi ha formato il proprio personale per dare tutte le informazioni e il sostegno possibile alle imprese edili che si dovranno confrontare con questo nuovo strumento.

Per i lavori pubblici la congruità sarà richiesta dal committente o dall’impresa affidataria in occasione della presentazione dei SAL (lo stato avanzamento lavori) da parte dell’impresa, mentre nei cantieri privati dovrà essere dimostrata prima dell’erogazione del saldo finale da parte del committente. Il rilascio dell’attestazione di regolarità avverrà da parte della Cassa edile entro dieci giorni dalla richiesta. In caso di mancanza dei requisiti necessari alla certificazione di congruità, la Cassa edile metterà in evidenza in maniera analitica le difformità riscontrate invitando l'azienda a regolarizzare entro 15 giorni la propria posizione attraverso il versamento dell’importo corrispondente alla differenza di costo del lavoro necessaria al raggiungimento della percentuale di congruità stabilita per legge.

“Per la cassa edile di Palermo – riprendono Puccio e Ceraulo - sarà una grande sfida riuscire a mettere a sistema questi nuovi strumenti di tutela e di emersione del lavoro irregolare. Spetterà alla Cepima comunicare le irregolarità riscontrate agli organi competenti come lo Spresal, l'Ispettorato del lavoro, ma anche Nil, Inps e Inail, enti con cui abbiamo avviato una proficua collaborazione che vede proprio un attività ispettiva in forte crescita. Un risultato reso possibile anche grazie alla vicinanza e al dinamismo del prefetto Forlani che rappresenta una garanzia e ci dà sicuramente fiducia per il grande lavoro che stiamo portando avanti. Più lavoratori regolari meno infortuni e meno concorrenza sleale, questo è il nostro motto".

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