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Dal 2021 pagamenti fino a 50 euro senza codice Pin, Fabi: "Occhio alle truffe"

I principali operatori del settore avvieranno un progressivo aumento della soglia per transazioni contactless. Il segretario provinciale Fabi Palermo e responsabile salute e sicurezza Gabriele Urzi: "Strumento efficace per disincentivare l'uso del contante ma attenzione"

Dal primo gennaio 2021 Bancomat, Mastercard e Visa, al fianco di tutti i principali operatori del settore dei pagamenti, avvieranno un progressivo aumento della soglia per transazioni contactless portandola fino a 50 euro, al di sotto dei quali non sarà più previsto l'inserimento del codice Pin.

“E’ un importante traguardo per il settore - spiega Gabriele Urzì, segretario provinciale Fabi Palermo e responsabile salute e sicurezza Fabi Palermo – che vede raddoppiare la precedente soglia di 25 euro venendo incontro ai nuovi bisogni dei consumatori alla ricerca di un pagamento semplice, rapido e sicuro. Ma l’aspetto più rilevante è che l’innalzamento della soglia a 50 euro (auspicata dalla Bce), già attuata su base temporanea in diversi Paesi dall'inizio dello scoppio della pandemia, è uno strumento efficace per disincentivare l'uso del contante e al tempo stesso evitare che gli utenti debbano digitare i codici sui dispositivi, in modo da limitare il più possibile i rischi di contagio da Covid-19”.

Ma occorre attenzione, perché le truffe sono sempre dietro l’angolo. “Le carte contactless sono molto diffuse – continua Urzì – e chi è in possesso di un dispostivo portatile, avvicinandosi alla tasca della vittima in cui si trova una carta di debito, può generare un’operazione all’insaputa di quest’ultimo, con conseguente addebito in conto. Un rischio concreto secondo la Fabi: immaginate cosa può accadere in mezzo alla folla, sul bus o in metro. Tra l’altro, l’addebito sul conto non appare immediatamente e il responsabile può agire per qualche giorno, a volte settimane, prima che le autorità si mettano a seguire la sua scia, così massimizzando i propri profitti e avendo anche tutto il tempo per fare sparire il denaro. Individuare chi potrebbe entrare in azione sarebbe però semplice, in quanto va precisato che ogni pagamento elettronico viene registrato sui circuiti bancari con un addebito a carico del titolare della carta e un contestuale accredito in capo a chi gestisce il Pos. Il punto però è che, spesso, per somme non ingenti, i reati non vengono denunciati e pochissimi sono disposti a pagare la parcella di un avvocato affinché si adoperi per recuperare le somme. Senza contare poi che in caso di sottrazione fraudolenta della carta i malviventi potrebbero operare fino al blocco della stessa da parte del titolare.

Gli accorgimenti per tutelarsi dalle truffe ci sono: è possibile conservare le carte in apposite bustine protettive di plastica o metallo e mantenere disattivata l’opzione Nfc nel cellulare per riattivarla solo se si devono fare pagamenti contactless. Inoltre, fondamentale, attivare il servizio di alert tramite sms anche per piccoli importi
 

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