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Domenica, 5 Dicembre 2021
Economia

Curradi e Fouquet parlano del successo della capsule collection nello store di Aldo Carpinteri a Milano

Capi di lui che entrano nell’armadio di lei, materiali di recupero, decorazioni ottenute da elementi rigorosamente naturali come foglie, rami e loro tinture sono stati tra gli oggetti in edizione limitata venduti esclusivamente nella boutique milanese di Modes

Sta ancora facendo parlare di sé, a distanza ormai di 7 mesi, la prima capsule collection realizzata in collaborazione da Federico Curradi e Nick Fouquet, uno dei più amati stilisti maschili fiorentini e un cappellaio apprezzatissimo anche ad Hollywood. Capi di lui che entrano nell’armadio di lei, materiali di recupero, decorazioni ottenute da elementi rigorosamente naturali come foglie, rami e loro tinture sono stati tra gli oggetti in edizione limitata venduti esclusivamente nella boutique milanese di Modes e protagonisti di una curiosa installazione artistica a Piazza Risorgimento 8 nel marzo scorso.

Curradi e Fouquet da Modes Milano

Più che una semplice vetrina capace di attirare l’attenzione dei passanti e invogliarli a entrare quella di Modes a Milano era una dichiarazione d’intenti: c’era l’identità al centro della collaborazione tra i due artisti e chi ha scelto di indossarne i capi ne ha sposato appieno l’estro e le scelte estetiche.

Già a prima vista, del resto, abiti e accessori della capsule collection disegnata dai due artisti per Modes Milano richiamavano gli stilemi e l’universo narrativo di Curradi soprattutto. Chi segue lo stilista da tempo non avrebbe potuto aspettarsi altro del resto che pantaloni-pigiama in cotone, top a righe, cardigan e shorts con fantasie tie dye ma, anche, camicie dai tagli ampi e decorate con ricami tono su tono o con fantasie floreali ottenute da elementi naturali come le foglie i rami a cui si accennava. È stato il cappello, pezzo forte della collezione disegnata da Curradi e Fouquet, a essere tinto invece con tinture vegetali e decorato da materiali di recupero.

Dietro ogni pezzo della collezione c’è stata una cura artigianale quasi maniacale: basti pensare che sono stati realizzati completamente nell’atelier fiorentino di Curradi. E tutto, anche la scelta del packaging, è sembrato fosse pensato per suggerirlo. Chi ha acquistato i capi di Curradi e Fouquet a Piazza Risorgimento 8 li ha ricevuti infatti in speciali scatole di cartone confezionate anch’esse artigianalmente e decorate, con una tecnica che ricorda quella del decoupage, con volti stampati di animali mischiati a quelli di sedici "muse".

Modes conferma di essere proiettato verso il futuro

Se la capsule collection di Curradi e Fouquet ha riscosso un tale successo è stato anche per merito di Leonardo Carpinteri, che continua a portare avanti il proprio ideale di boutique innovativa, proiettata verso il futuro. Lo dimostra il nuovo store aperto a Parigi, che già accoglie collaborazioni inedite con designer emergenti ma anche il nuovo concept Modes Kids che propone collezioni d’alta moda per bambini e neonati.

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