Martedì, 15 Giugno 2021
Economia Malaspina / Via Malaspina

Strangolato dai debiti: chiude anche il bar Recupero

Debiti accumulati per 280 mila euro. Si tratta dell'ennesima vittima della crisi. Non c'è pace per la storica pasticceria di via Malaspina che ripiomba nell'incubo, a distanza di due anni e mezzo dalla prima chiusura

Il bar Recupero abbassa le saracinesche

Il bar Recupero abbassa le saracinesche. Si tratta dell'ennesima vittima della crisi. Non c'è pace per la storica pasticceria di via Malaspina che ripiomba nell'incubo, a distanza di due anni e mezzo dalla prima chiusura. La società che aveva rilevato l'azienda nel 2012 è nei guai. Debiti sugli affitti: la vecchia proprietà vanta crediti per 280 mila euro. Monta intanto la preoccupazione per i dipendenti, che dopo aver captato qualce voce di corridoio, si sono sentiti comunicare dall'oggi al domani che non era più necessario venire a lavoro: "E adesso noi che facciamo?".

La Charter Service avrebbe onorato solo le prime due scadenze dell'affitto, fissato in 120 mila euro all'anno (10 mila al mese) dagli ex proprietari che gli avevano ceduto l'azienda comprensiva di macchinari, attrezzature e arredi. Il bar è rimasto aperto ma i debiti si sono accumulati. Fino al fallimento. Una decina di giorni fa, una decina di dipendenti si sono incontrati sotto la pensilina dell'autobus che campeggia davanti all'esercizio commerciale: "Era venerdì - spiega uno di loro - quando ci è stato detto, senza alcun preavviso, che già da domenica sarebbe stato meglio non presentarsi. Sul momento non ci è stata data alcuna spiegazione e la cosa ci crea ancora più paura. Ora siamo qui - conclude - a discutere di un futuro che forse non ci sarà. Ma lo Stato che fa?".

Commercianti e residenti commentano quasi con stupore i rumors che circolano per il quartiere. Qualcuno ha anche abbozzato una giustificazione per quelle saracinesche abbassate: "So che hanno avuto qualche problema - spiega una donna da un negozio vicino - ma credo che stiano effettuando alcuni lavori". Ma così non era. I primi sigilli al bar di via Malaspina erano spuntati nel marzo 2012. La struttura in quell'occasione fu costretta a chiudere a seguito di una procedura fallimentare, per un contenzioso con il condominio che ospita i locali della pasticceria. Un debito che faceva riferimento a quote condominiali arretrate. Il problema era stato risolto grazie all'intervento della Charter. Ma i debiti sono riaffiorati lentamente. E neanche la nuova società è riuscita a sfuggire all'epilogo più crudele.

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