Mercoledì, 4 Agosto 2021
Economia Politeama

Credito su pegno Unicredit, sindacati in rivolta: "Fare chiarezza"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

I Rappresentanti Sindacali Palermitani insorgono e criticano fortemente il silenzio dell’Azienda Unicredit sull’operazione che vedrebbe l’interesse, ormai sempre più pressante, di Dorotheum che è la prima casa d’aste in Europa per giro d’affari con sede a Vienna e con circa 700 dipendenti, di cui 200 fuori dall’Austria, con una succursale a Milano.

“Complice la crisi economica il credito su pegno è tornato di grande attualità – continuano i sindacalisti – soprattutto nella realtà palermitana e siciliana dove, spesso, il pegno rappresenta una forma veloce e senza eccessive formalità (fatte salve quelle tecniche e di legge) di accesso al credito per privati e professionisti con il vantaggio ulteriore che il credito su pegno non si basa sulla valutazione del merito creditizio del cliente, ma sul valore del bene dato in pegno”. “Ci preoccupano non poco le ripercussioni sociali di una eventuale cessione del Pegno e le conseguenze negative per i circa 40 lavoratori addetti soltanto sulla piazza di Palermo, tanto più viste la problematiche che stanno interessando i lavoratori del comparto del recupero crediti oggi transitati a Do Bank realtà nella quale è stato necessario addirittura l’intervento delle Segreterie Nazionali per il pessimo clima aziendale che si è determinato. Al silenzio risponderemo con iniziative eclatanti.”

Palermo 20 ottobre 2017

LE RAPPRESENTANZE SINDALI AZIENDALI UNICREDIT PALERMO FABI FIRST/CISL FISAC/CGIL UILCA Giuseppe Angelini Gabriele Urzi Elia Randazzo Salvatore Li Castri

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