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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Economia

Covid, Confesercenti: "Preoccupati da possibile ingresso di Cinisi in zona rossa"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

In quanto commercianti, artigiani, professionisti del paese di Cinisi esprimiamo il nostro grande rammarico e la nostra assoluta contrarietà allavoci che si susseguono in queste ore, sulla possibilità che il comune di Cinisi possa diventare zona rossa. Il sindaco in persona ha informato ieri sera di questa concreta possibilità dovuta ad un aumento dei casi positivi al Covid 19 registrati dalle autorità sanitarie e della successiva richiesta al presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci.

In questo anno e più di pandemia registriamo nel nostro territorio diverse chiusure con pesanti perdite economiche, situazioni al limite della povertà, una totale mancanza di prospettiva economica che si è aggiunta inesorabilmente alla crisi presente da anni. Un ulteriore lockdown rappresenterebbe quindi la chiusura definitiva per tantissime attività economiche e un ulteriore fardello economico e sociale per tantissime famiglie

Facendo nostre le posizioni espresse con una nota per la città di Palermo dal presidente e dal direttore di Confesercenti Palermo, Francesca Costa e Michele Sorbera, facciamo nostre le stesse considerazioni per il paese di Cinisi: “Viviamo in una situazione drammatica. La zona rossa è l’ulteriore disastro per il commercio e per l’intera economia di Cinisi. È chiaro che il sistema messo in campo per ridurre i contagi non funziona. Lo abbiamo visto: nonostante le chiusure ripetute, i contagi restano alti. Serve cambiare registro e siglare protocolli che consentano alle imprese di lavorare in sicurezza: terziario, commercio e turismo sono ormai allo stremo. Con la campagna Portiamo le imprese fuori dalla Pandemia partita ieri 7 aprile chiediamo regole nuove per convivere e superare la pandemia: un piano rapido dei vaccini, la ripartenza in sicurezza delle attività e interventi sul fisco e sulle imposte locali chiari e immediate”.

Chiediamo altresì alle Istituzioni preposte maggiore certezza sui dati, trasparenza amministrativa, un maggiore controllo del territorio, responsabilità da parte di tutti e il potenziamento dei presidi sanitari e delle strutture vaccinali in provincia anche con l’impiego di medici di famiglia, in modo che il problema venga curato immediatamente sul nascere. Al contempo ci offriamo di diventare con le nostre attività punti di informazione e sensibilizzazione ulteriore rispetto alla grave pandemia. 

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