Coronavirus, Confagricoltura: "Pesanti conseguenze per agriturismo e agricoltura"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"L’emergenza Coronavirus, al di là degli aspetti sanitari, ha assunto contorni macroeconomici che richiedono misure europee, nazionali e regionali in grado di limitare al massimo lo choc socioeconomico per le imprese agricole siciliane”. E’ quanto sostiene il presidente di Confagricoltura Sicilia, Ettore Pottino, che ha partecipato al vertice convocato dal presidente della Regione, Nello Musumeci per fare il punto sulla diffusione del Covid-19.

"I primi danni - precisa Pottino- si sono registrati per due comparti abbastanza significativi e rappresentativi dell’agricoltura siciliana: agriturismo ed ortofrutticoli. Per questi ultimi l’allarme creato oltre confine ha provocato una serie di disdette degli ordinativi lasciando a terra quasi tutta la merce destinata all’export. L’agriturismo è un segmento dell’offerta turistica siciliana e quindi deve rientrare a pieno titolo all’interno del pacchetto di misure a sostegno del settore turistico che il governo nazionale si appresta a varare”. 

Oltre all'aspetto contingente, dov’è sempre alto il rischio siccità, secondo l’organizzazione degli agricoltori siciliani è necessaria una seria valutazione sugli strumenti messi in campo dall’Ue per il comparto agricolo e che alle prime difficoltà di ordine mondiale si stanno  ritorcendo proprio contro gli imprenditori agricoli che, a prezzo di grandi sacrifici economici, si sono attrezzati per la competizione internazionale e per l’innalzamento della qualità. L’eccessiva liberalizzazione dei mercati non sembra quindi essere lo strumento ideale per la sopravvivenza del settore agricolo che oltre a mantenere alti i livelli occupazionali si pone come argine al degrado ambientale ed allo spopolamento delle aree interne. “Un moratoria comunitaria – ricorda ancora Pottino – sarebbe inoltrenecessaria per tutti quegli investimenti in corso d’opera che non è possibile portare a termine a causa dell’emergenza sanitaria. Tra questi rientrano sicuramente le misure di promozione del vino verso i paesi extra Ue ed in particolare verso la Cina e gli Stati Uniti. Risulta poi carta straccia tutta la documentazione prodotta dalle aziende agrumicole siciliane per avviare l’export di arance rosse Igp nella repubblica popolare cinese”. Intanto sul fronte nazionale, Confagricoltura domani presenterà al premier Conte un pacchetto di proposte di interventi urgenti per garantire la continuità produttiva delle aziende e la tenuta del sistema Paese".

Per quanto concerne il settore agricolo, Confagricoltura evidenzia che la Pac(Politica Agricola Comune) prevede strumenti di intervento nel caso di gravi crisi di mercato, con la possibilità di attingere immediatamente alla riserva di crisi del budget UE, dotata di circa 400 milioni di euro. A riguardo, Confagricoltura ha chiesto che l’emergenza Coronavirus sia tra i  punti all’ordine del giorno del prossimo Consiglio europeo.

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