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Il presidente regionale Confcommercio Sicilia Gianluca Manenti

Il presidente regionale Confcommercio Sicilia Gianluca Manenti

Confcommercio Sicilia: "Dobbiamo accelerare coi vaccini, nostre sedi a disposizione"

La proposta del presidente regionale Gianluca Manenti fa seguito all'esempio di Genova: "Abbiamo offerto la nostra disponibilità per contribuire a rendere il più capillare possibile l’attività di vaccinazione in una fase di grande difficoltà per il Paese"

“Dobbiamo accelerare la campagna di vaccinazione. Dopo un anno, siamo ancora alle prese con una grave emergenza sanitaria. Ed è per questo motivo che, su input del nostro presidente nazionale, Carlo Sangalli, anche Confcommercio Sicilia ha deciso di mettere a disposizione tutte le proprie sedi territoriali presenti nell’isola per supportare le attività delle aziende sanitarie nella vaccinazione di massa”. E’ quanto afferma il presidente regionale Confcommercio Sicilia, Gianluca Manenti, dopo che, in queste ultime ore, nel capoluogo ligure è stato attivato il primo centro vaccinale extra-ospedaliero in Italia messo a disposizione da Confcommercio Genova e aperto grazie a un’intesa tra l’associazione e il sistema sanitario regionale.

“Già alcune nostre associazioni in Italia – chiarisce Manenti – stanno sperimentando i presidi per i tamponi mentre in altre realtà ci si sta preparando per svolgere la medesima attività per i vaccini. Confcommercio Genova ha fatto da apripista ma anche noi, a livello siciliano, abbiamo offerto la nostra disponibilità per contribuire a rendere il più capillare possibile l’attività di vaccinazione in una fase di grande difficoltà per il Paese”.

E Manenti aggiunge: “Dopo un 2020 drammatico che ha causato crolli verticali di fatturato e la chiusura definitiva di tantissime imprese - soprattutto nel commercio, nella filiera turistica e in quella della cultura e dello spettacolo - oggi siamo ripiombati in una nuova fase difficilissima a causa della veloce diffusione delle varianti del coronavirus. È quindi evidente che le priorità sono due: il contrasto al Covid e la difesa del tessuto produttivo, tenendo insieme salute e ripresa dell'economia. Due emergenze senza precedenti, alle quali si aggiunge quella sociale, che impongono di alzare il livello di responsabilità da parte di tutti”.
 

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