Giovedì, 21 Ottobre 2021
Economia

Coronavirus, la rivolta dei ristoratori: "Anno fiscale sabbatico o via a battaglie legali"

Il documento redatto da Giuseppe Emanuele Greco - avvocato di Palermo che ha assunto la tutela di cuochi e operatori aderenti a Ristoworld Italy - è stato inoltrato al presidente della Repubblica, al capo del Governo, a diversi ministri e al presidente della Regione Sicilia

"Mettere in mora il Governo e costringerlo ad un cambiamento di rotta radicale nei confronti del settore ristorazione e turismo, ridotto al lastrico dagli effetti nefasti di tutta una serie di provvedimenti che, muovendo dalla contingenza di bloccare una pandemia terribile, si stanno rivelando un boomerang per l'economia italiana. Garantire, dunque, e tutelare la salute pubblica senza forzare la Costituzione privando i cittadini del sacrosanto diritto al lavoro e alla famiglia". Muove da queste considerazioni il documento redatto da Giuseppe Emanuele Greco, avvocato di Palermo che ha assunto la tutela di cuochi e operatori della ristorazione e non solo, aderenti a Ristoworld Italy, l'associazione di cucina, turismo e valorizzazione del Made in Italy.

Inoltrato al Presidente della Repubblica, al capo del Governo, a diversi Ministri e al presidente della Regione Sicilia, nel documento spicca la richiesta "di dichiarazione del 2020 e 2021, fino alla fine della pandemia, anni fiscali sabbatici per gli imprenditori gestori di pubblici esercizi con azzeramento e non soltanto sospensione, di tutte le scadenze fiscali specialmente di tasse e contributi non legate al reddito conseguito (Imu, Tari, diritti camerali, e altro); l'erogazione di indennizzi pari al 40% del fatturato mensile 2019 da corrispondersi mensilmente nel 2021; la proroga della sospensione del pagamento delle rate di mutuo fino a sei mesi dopo l'attribuzione del colore bianco alla regione della sede legale dell'impresa", spiega una nota di Ristoworld.

"Qualora queste richieste resteranno inascoltate, non vi saranno ulteriori indugi a dar seguito ad una azione legale ad ampio raggio per chiedere ed ottenere il risarcimento di tutti i danni patiti e quelli che verranno e, comunque in ogni caso, riflessi e diretta conseguenza della contestata responsabilità del Governo", prosegue la nota. Ristoworld spiega che "eserciterà ogni azione popolare, ogni forma di protesta organizzata utile e idonea per far comprendere a chi dimostra di essere sordo e confuso, che la Costituzione non distingue categorie diverse di lavoratori da tutelare, anzi, con diversi articoli, tra cui si ricordano gli artt.1,3, e 4 interviene in senso contrario garantendo tali diritti a tutti. La legge va rispettata da tutti!".

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