Coronavirus, protestano gestori di sale feste e animatori: "Chi ci pagherà i danni?"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Gestori di sale feste e animatori in piazza ieri al Massimo per protestare contro le restrizioni imposte dal governo nazionale per limitare la diffusione del Coronavirus.

"Dopo i mesi di lockdown - commenta con rabbia Mauro Di Salvo - avevamo ricominciato anche investendo i nostri risparmi al fine di adeguarci alle nuove disposizioni. Adesso ci troviamo di nuovo al punto dove eravamo prima, se non peggio. Chi ci pagherà i danni causati e le spese che comunque dobbiamo affrontare? Perchè in un ristorante si può festeggiare il compleanno e nelle sale feste invece no? Anche nelle sale feste il numero di partecipanti era ridotto. Noi non siamo essenziali? Il ministro Speranza lo dica ai miei figli".

"Perche in pizzeria - continua Di Salvo - si può essere ammassati e le sale feste devono rimanere chiuse? Io ho un locale di 320 metri quadri e non posso festeggiare con 20 persone e sul bus ci sono più di 50 persone. E' una vergogna. Dov'è la coerenza? Chiudiamo tutto e poi ripartiamo. Io non voglio niente da nessuno. Non ne voglio bonus o aiuti. Noi vogliamo lavorare. Rispettando le regole, ma vogliamo lavorare".

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