Il Coronavirus ha abbassato il sipario, artisti in crisi: "Devastante disfatta"

La Slc Cgil Sicilia con una nota inviata al presidente della Regione siciliana Nello Musumeci ha sollecitato un incontro al governo regionale

"Un intervento delle istituzioni per disegnare una politica nuova della cultura e dell'occupazione dei settori interessati". Così la Slc Cgil Sicilia che, con una nota inviata al presidente della Regione siciliana Nello Musumeci, ha sollecitato un incontro al governo regionale.  "La produzione culturale e lo spettacolo dal vivo - scrive il coordinatore regionale Maurizio Rosso - stanno subendo in tempi di pandemia una devastante disfatta, con ripercussioni pesanti per i lavoratori interessati, artisti per il 90%, ma anche artigiani, maestranze e precari, che vivono producendo bellezza e che ora sono sulla soglia della povertà".

Tra le richieste del sindacato, "la possibilità di accesso, per tutti i precari del settore, agli ammortizzatori sociali, il blocco di mutui, prestiti, il rilancio del settore attraverso regole chiare che riconoscano il diritto al salario senza che continui la vergognosa richiesta, di alcuni teatri, di prestazioni gratuite".

La Slc inoltre chiede "un progetto di ritorno alle attività teatrali, con chiara scansione cronologica, prendendo in considerazione tutti i luoghi che questa regione possiede: teatri di pietra, teatri all'aperto, piazze, atri, parchi, e l'uso di tutte le tecnologie moderne per un'offerta culturale diversificata".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, Sicilia in zona rossa: i divieti e cosa si può fare

  • Nuovo Dpcm "spacca weekend" e spostamenti vietati: si cambia colore tra sabato e domenica?

  • Grida "mamma" e si accascia in cucina, morta bimba di 9 anni ad Acqua dei Corsari

  • Coronavirus, quasi duemila contagi in 24 ore: la Sicilia presto sarà "zona rossa"

  • Coronavirus, Musumeci chiede la zona rossa a Conte: "Altrimenti firmo io l'ordinanza"

  • La quindicenne costretta a prostituirsi: "Mi davano anche 150 euro a rapporto, ero un oggetto"

Torna su
PalermoToday è in caricamento