Economia

La Sicilia tira le somme del lockdown: "Fermo 43% imprese, ogni mese 2,8 miliardi in fumo"

Il vicepresidente della Regione e assessore all'Economia, Gaetano Armao, è stato sentito dalle commissioni Bilancio di Camera e Senato sul Def 2020 e ha chiesto "misure di immissione di liquidità diretta"

In Sicilia, secondo uno studio dell'assessorato all'Economia della Regione, il blocco delle attività produttive legato all'emergenza Covid-19 ha interessato il 43 per cento delle unità locali e genera, per ogni mese di blocco, una riduzione di fatturato pari a oltre 2,8 miliardi di euro. E' l'analisi contenuta nella relazione che il vicepresidente della Regione e assessore all'Economia, Gaetano Armao, ha illustrato oggi durante l'audizione delle commissioni Bilancio di Camera e Senato sul Def 2020.

"Occorre quindi inserire nel Def 2020 decise ed imprescindibili misure di immissione di liquidità diretta, in particolare per le imprese del Sud, mediante contribuzioni a fondo perduto quale condizione necessaria, anche se non sufficiente - scrive Armao - per recuperare la prospettiva di una crescita possibile e soprattutto non socialmente distruttiva. Anche per la Regione Siciliana vi è una priorità di salvaguardia degli equilibri di bilancio. Va quindi considerato quanto tale sospensione possa incidere sul contributo al risanamento della finanza pubblica richiesto alla Regione siciliana nell'ambito della competenza esclusiva dello Stato al coordinamento della finanza pubblica".

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