Economia

Regionali, Siad-Csa-Cisal disdice il contratto: “Avviare la trattativa per il rinnovo”

Il sindacato ha inviato una nota al presidente Musumeci e agli assessori Zambuto e Armao.  Badagliacca e Lo Curto: "Bisogna tornare a investire sul personale e sull’efficienza dei servizi"

Il contratto collettivo dei lavoratori della Regione ancora in vigore è ormai scaduto da tre anni. Per questo il Siad-Csa-Cisal ha comunicato la disdetta dello stesso e richiesto l'avvio delle trattative per il rinnovo 2019-2021 al Presidente Nello Musumeci e agli assessori Marco Zambuto e Gaetano Armao.

"E’ necessario - dicono i sindacalisti Giuseppe Badagliacca e Angelo Lo Curto - iniziare a discutere subito del rinnovo del contratto, grazie ai 52 milioni stanziati in Finanziaria, capovolgendo vecchi schemi e cliché: il pubblico impiego può rappresentare un valore aggiunto per la ripresa economica della Sicilia e quindi bisogna tornare a investire sul personale e sull’efficienza dei servizi, replicando nella nostra Regione quanto sta facendo il governo nazionale". 

Il Siad-Csa-Cisal ha pronto il proprio pacchetto di proposte per regolare lo smart working garantendo i servizi, tutelare la salute dei lavoratori negli uffici, riconoscere le mansioni superiori, attivare le progressioni verticali, aiutare i soggetti fragili e i lavoratori che assistono persone ammalate, sostenere i genitori, potenziare l'organismo per l'innovazione e il comitato unico di garanzia. "Scelte indispensabili - concludono Badagliacca e Lo Curto - per valorizzare il personale e migliorare i servizi ai cittadini”.
 

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