Economia

In bilico i contratti di 2.500 ex Pip: "A rischio servizi negli ospedali e scuole"

Il 31 dicembre è una data delicata per i lavoratori, la Fisascat Cisl: "Chiesto un incontro urgente al presidente della Regione siciliana Nello Musumeci"

Ex Pip in corteo

"Il 31 dicembre prossimo è una data delicata per gli oltre 2.500 lavoratori del bacino ex Pip e le loro famiglie". A parlare è Mimma Calabrò, segretario regionale Fisascat Cisl. Il riferimento è alla convenzione con l'Inps, "indispensabile per l'erogazione del sussidio, e l'assicurazione Inail obbligatoria per svolgere le loro mansioni".

Calabrò aggiunge: "Non rispettare la scadenza significherebbe mandare in tilt i servizi che con il lavoro degli ex Pip vengono garantiti in ospedali, scuole, assessorati, questura, prefettura e tribunale di Palermo. Ecco perché abbiamo chiesto un incontro urgente al presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, all'assessore regionale all'Economia, Gaetano Armao, e all'assessore alla Famiglia, politiche sociali e lavoro, Mariella Ippolito. Affrontare in tempo la situazione è l'unico modo per evitare inutili emergenze. L'incontro potrebbe essere un'utile occasione peravere informazioni sul futuro occupazionale dei 2.500 lavoratori e sui programmi della nuova giunta di governo”.

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