Confcommercio: "Reti 5G e sviluppo dell’economia digitale priorità del nuovo governo"

Così Davide Maniscalco, membro del direttivo Professioni Palermo: "E' necessario che gli Stati Ue adottino misure comuni di mitigazione dei rischio in materia di sicurezza"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"Non vi è alcun dubbio che le reti 5G, come ultima generazione, consentiranno una connettività ben superiore in termini qualitativi rispetto ai livelli attuali e, conseguentemente determineranno concrete condizioni per una nuova era dell’internet, unitamente ad uno sviluppo esponenziale delle nuove tecnologie digitali, specialmente AI, con le sue vari declinazioni tecniche, che saranno più velocemente fruibili attraverso l’iperconnettività". Così l’avvocato siciliano Davide Maniscalco, membro del direttivo di Confcommercio Professioni Palermo, intervistato da Soft Power, il blog delle relazioni istituzionali.

"A questo si aggiungerà la crescita delle connessioni sempre più eterogenee di devices che caratterizzeranno l’IoT di prossima generazione, fonte di una mole ancora più significativa di Big Data destrutturati che per la loro strutturazione e d aggregazione necessiteranno di una maggiore potenza di calcolo assicurata dallo sviluppo di supercalcolatori".

"Non vi è dubbio, insomma, che le reti 5G ci porteranno, a tendere, verso una ulteriore fase di evoluzione tecnologica che si rivelerà strategica in molti settori chiave della nuova economia digitale “data driven” dall’automotive alla e-mobility alla infrastrutture smart ed alla e-health fino ad arrivare al climate-change. Per questo, sarà fondamentale - conclude l'avvocato Maniscalco - una governance europea del cambiamento che tenga conto sia degli investimenti in infrastrutture sia di comuni misure di mitigazione del rischio adottate in modo coordinato dagli Stati membri, in quella auspicabile e strategica collaborazione pubblico-privato introdotta dalla Direttiva NIS e resa oggi ancora più opportuna per favorire gli investimenti funzionali all'ecosistema digitale".

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