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Sabato, 22 Gennaio 2022
Economia

Confcommercio all'Ars: "Subito gli aiuti alle imprese, si rischia catastrofe"

Il presidente regionale Gianluca Manenti, al quinto giorno di sciopero della fame, è stato sentito dalla commissione Attività produttive. Tra le richieste avanzate, quella di potenziare "la misura straordinaria di liquidità gestita dall’Irfis, anche in termini di celerità istruttoria con tempi di deliberazione certi”

"Non riusciamo a essere ottimisti. Moltissime aziende, oltre quarantemila, rischiano la chiusura in Sicilia. Si stima la perdita di almeno 30 miliardi di fatturato e di circa trentamila unità lavorative. Se non si interviene immediatamente, sarà una catastrofe senza precedenti”. Così il presidente regionale Confcommercio Sicilia, Gianluca Manenti, oggi al quinto giorno di sciopero della fame, nel corso dell'audizione in commissione Attività produttive all’Ars, presieduta da Orazio Ragusa. Alla presenza dell’assessore regionale Domenico Turano, Manenti ha ribadito che “occorre potenziare la misura straordinaria di liquidità gestita dall’Irfis, anche in termini di celerità istruttoria con tempi di deliberazione certi”.

“E’ indispensabile – ha aggiunto – agevolare e accelerare il contributo a fronte di finanziamenti concessi alle imprese con sede in Sicilia danneggiate dall’emergenza epidemiologica da Covid-19. Ci riferiamo specificatamente al cosiddetto Fondo Sicilia che occorre rifinanziare il prima possibile e non più con l’8% a fondo perduto ma almeno con il 10%, sempre a fondo perduto”.

Manenti ha anche sollecitato “una terza misura che deve essere modulata per le aziende con maggiori esigenze con un finanziamento sino a 350 mila euro da dividersi tra il sistema bancario e l’Irfis, in cui l’Irfis si deve impegnare a coprire tutti gli interessi maturati anche per la parte da corrispondere al sistema bancario”. Il riferimento è alla prevista rimodulazione dei fondi europei e nazionali extra finanziaria (250 milioni di euro), da utilizzare per i ristori alle imprese colpite dalla crisi dovuta alla pandemia, rimodulazione che, secondo Confcommercio Sicilia, deve essere immediata così come altrettanto immediata deve essere la scelta dei criteri e delle modalità per l’erogazione dei contributi che deve avvenire sempre attraverso l’Irfis come soggetto attuatore e l’assessorato alle Attività produttive come centro di responsabilità.

Chiesti ristori, altresì, sia per le utenze che per gli affitti. Risorse in più che devono essere stanziate direttamente ai proprietari degli immobili che dimostrano, attraverso i contratti registrati, il loro credito. In questo modo, i fondi arriveranno direttamente ai proprietari e non incideranno sui ristori previsti, anche se, di fatto, i benefici ricadranno positivamente su tutti. Le richieste saranno poste all'attenzione del governatore Musumeci e già mercoledì 19 maggio sarà convocato un tavolo ristretto.

Da Confcommercio spiegano che "l’assessore Turano, poi, facendosi portavoce assieme al collega Armao di tale istanza, ha chiesto a Manenti, e agli altri vertici di Confcommercio Sicilia che la stanno portando avanti, di sospendere la protesta. Manenti ha ringraziato per l’attenzione respingendo, però, la richiesta e sottolineando che si proseguirà con lo sciopero della fame sino a quando non si avranno i primi risultati concreti a sostegno delle categorie più duramente colpite".
 

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