Martedì, 15 Giugno 2021
Economia

Sicilia, 13 milioni di turisti nel 2016: il 20% a Palermo

Sul totale artigianato, le imprese a maggiore vocazione turistica pesano di più (con valori maggiori della media regionale del 21,8%) a Palermo (23,7%)

Palermo, Messina e Trapani. Sono queste, secondo uno studio dell'Osservatorio di Confartigianato Sicilia, le tre province siciliane dove lo scorso anno la presenza di turisti è stata maggiore. Su 13.462.747 presenze turistiche conteggiate negli esercizi ricettivi dell'isola nel 2016, il 23% erano a Messina, il 20% a Palermo e il 16% a Trapani. Nel 50% dei casi si trattava di turisti stranieri.

Mediamente i turisti rimangono nelle strutture ricettive per 3,12 notti e la permanenza risulta in media più lunga per quelli che trascorrono le vacanze a Ragusa (5,75 notti/cliente), Messina (3,50 notti/cliente), Trapani (3,37 notti/cliente), Agrigento (3,26 notti/cliente) e Siracusa (3,13 notti/cliente). Si fermano di più anche i turisti stranieri (3,55 notti/cliente) e quelli che scelgono di alloggiare in alberghi (3,17 notti/cliente).

Secondo i dati raccolti dall'Osservatorio di Confartigianato, la Sicilia è la prima regione italiana per più alto peso/ presenza dell'artigianato nei settori a vocazione turistica. Nell'isola le imprese artigiane nel settore sono 16.368 e rappresentano il 21,8% dell'artigianato totale. La concentrazione maggiore si registra a Catania, con 3.718 imprese, pari al 22,7% dell'artigianato della Sicilia coinvolto in attività legate al turismo, seguito da Palermo (3.468 imprese), pari al 21,2% del totale e da Messina (2.461 imprese), pari al 15% del totale.

Sul totale artigianato, le imprese a maggiore vocazione turistica pesano di più (con valori maggiori della media regionale del 21,8%) a Palermo (23,7%), Agrigento (23,6%), Caltanissetta (22,8%) e Catania (21,9%). Non solo. Tra le prime dieci province italiane per incidenza dell'artigianato nei settori a vocazione turistica sul totale dell'artigianato, quattro sono siciliane: Palermo (23,7%), Agrigento (23,6%), Caltanissetta (22,8%) e Catania (21,9%).

"L'artigianato nel settore del turismo - dice Filippo Ribisi, presidente Confartigianato Sicilia - è uno dei punti di forza per la nostra isola. Chi amministra i nostri territori deve puntare su questo patrimonio produttivo e potenziarlo, adeguando le nostre leggi talvolta dal sapore borbonico alle innovazioni introdotte dal governo nazionale". L'ultimo dato riguarda il tasso di turisticità, che misura l'impatto del turismo in ciascun territorio ed è dato da rapporto tra presenze turistiche e popolazione residente.

In Sicilia, lo scorso anno è stato pari a 2,7 presenze per abitanti. Tassi maggiori alla media regionale, che implicano un impatto del turismo più accentuato/rilevante, si registrano a Trapani (5 presenze per abitante), a Messina (4,9 presenze per abitante), a Ragusa (3,8 presenze per abitante) e a Siracusa (3,1 presenze per abitante). Negli ultimi cinque anni è cresciuto anche il numero di stranieri in vacanza nell'isola. Dal 2012 è aumentata sia la quota di turisti stranieri - dal 41% al 50% del 2016 - sia la quota di turisti che trascorrono il loro soggiorno in strutture extralberghiere, dal 16% al 18% del 2016.
 

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