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Sì alla mobilità per gli operai Reset, Uiltucs: "Risparmi andranno all'aumento delle ore"

Il passaggio vedrà l'applicazione del contratto di lavoro esistente nella società partecipata in cui si transita

I lavoratori della Reset potranno usufruire della mobilità interaziendale. E' quanto deciso stamani nel corso di un incontro tra azienda e i sindacati, ai quali è stato presentato lo schema del bando di mobilità interaziendale sottoscritto dai presidenti di Amap, Amat, Amg Energia, Rap, Reset e Sispi. La mobilità interaziendale consentirà, in un primo step, a 60 lavoratori Reset di potere transitare nelle altre aziende partecipate: sei in Sispi, cinque in Amg, trenta in Rap e venti in Amat. Il passaggio vedrà l’applicazione del contratto di lavoro esistente nella Partecipata in cui si transita, con un orario lavorativo settimanale di 32 ore, ad eccezione di coloro che transiteranno in Amat, dove è previsto un orario settimanale di 27 ore. Il passaggio sarà determinato dalla graduatoria definita con l’attribuzione di un punteggio legato all’anzianità di servizio e carichi di famiglia, nonché al rilascio di un nullaosta da parte di Reset

“L’incontro di questa mattina è stato interlocutorio, – afferma Monja Caiolo, segretario generale Filcams Cgil Palermo – ma è chiaro che necessita definire meglio aspetti legati al bando per la mobilità e che sono propri di Reset: cosa che faremo all’incontro già fissato per lunedì 20".

Da chiarire le modalità per il ripristino delle condizioni contrattuali e reddituali ante Reset.“La Filcams Cgil Palermo ha chiesto che all’incontro di lunedì venga affrontato e risolto il tema legato all’abolizione del parametro che tiene tutti i lavoratori legati alla stessa retribuzione, a prescindere dal livello di inquadramento e della mansione svolta, - prosegue Monja Caiolo – nonchéla presentazione di un’ipotesi di riorganizzazione aziendale. Se contemporaneamente alla mobilità interaziendale, non si affrontano le questione legate al personale che rimane in Reset, e quindi non si affronta il mancato rispetto degli accordi siglati per la nascita di Reset, si rischia che la mobilità interaziendale non dia concretamente quei risultati che sono necessari per i lavoratori e le lavoratrici di Reset".

“Apprezziamo lo sforzo dell’amministrazione comunale fatto fino a oggi. I due avvisi pubblici che riguardano l’esodo volontario e la mobilità interaziendale - afferma Marianna Flauto, segretario generale della Uiltucs Sicilia - erano alcune delle leve individuate in sede di trasferimento dei lavoratori da Gesip a Reset e che garantiranno il recupero di risorse da destinare all’aumento di ore dei lavoratori Reset. Certo avremmo preferito vederli pronti nel 2015 così come era stato concordato in quell'accordo”.

“Aspettiamo la pubblicazione dei due avvisi attesa per fine mese – prosegue Flauto - per potere verificare il numero delle adesioni con obiettivo di garantire ai lavoratori reset l’aumento della ore e il riproporzionamento delle ore rispetto al livello di inquadramento posseduto, obiettivi che la Uiltucs si prefigge da sempre per portare ad una organizzazione del lavoro che tenga conto delle previsioni contrattuali, azzerando le deroghe ancora oggi presenti”. 

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