← Tutte le segnalazioni

I commercianti di via Meli scrivono al vicesindaco: "Ordinanza mai attuata, da 2 anni aspettiamo la semi pedonalizzazione"

Via Giovanni Meli, 33 · Tribunali-Castellammare

Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta al vicesindaco (con delega al Coime), Fabio Giambrone, scritta dai commercianti di via Meli, che reiterano la richiesta di semi-pedonalizzazione del cosiddetto quadrilatero di Sant Eligio.

Noi commercianti di piazza Giovanni Meli e di via Giovanni Meli, strade queste identificate come portanti del quadrilatero di Sant'Eligio, in pieno centro storico, Le scriviamo direttamente dopo aver manifestato con ogni mezzo possibile (comunicati stampa, articoli su giornali, incontri con responsabili tecnici del Comune e di diversi assessorati) per metterLa a conoscenza che da oltre due anni il Coime non dà seguito a una delibera di Giunta per la semi-pedonalizzazione di via Giovanni Meli".

I commercianti firmatari della presente hanno, a suo tempo, sottoscritto e inviato all’assessore Giusto Catania, un documento per la creazione del centro commerciale naturale del quadrilatero di Sant Eligio chiedendo, con esso, il completamento di quanto stabilito dalla Giunta comunale palermitana relativamente alla semi-pedonalizzazione di via Giovanni Meli e messo nero su bianco con l’ordinanza numero 1340 dello scorso 12 ottobre 2018! 

Il Coime, sulla cui attività cui Ella ha la delega, è rimasta insensibile a tutte le nostre lagnanze e assente da questa zona, da oltre due anni, senza mai completare i lavori ad essa affidati! Nel 2018 fu infatti stabilito con la delibera 1340 di semi-pedonalizzare via Meli e di lasciare due ampi corridoi pedonali delimitati da dissuasori in ferro modello 'parigina' da collocarsi sui due lati della strada che collega, strategicamente piazza San Domenico con la Cala. Durante i primi mesi del 2019 il Coime ha installato i dissuasori solamente sul lato destro della carreggiata 'dimenticandosi' di completare con la collocazione dei dissuasori sul lato sinistro. Da quella data non si è visto più nessuno.

Come possiamo capacitarci del fatto che una delibera, vecchia più di due anni, ancora oggi non sia stata eseguita? Qual è il valore democratico e il fine di una atto votato da una Giunta in carica se non la sua esecuzione rapida? Ad oggi è stato impossibile per noi commercianti entrare direttamente in contatto con il Coime per chiedere, ed ottenere, il completamento di quanto previsto. I commercianti del quadrilatero di Sant'Eligio chiedono maggiore rispetto per questa area ricca di storia, inclusa nel percorso Arabo-Normanno, con tante botteghe artigiane e strategica per il collegamento tra zona pedonali (piazza San Domenico e la Cala). Ad oggi via Meli è un posteggio di auto (l’ingresso da via Crispi non è infatti monitorato da alcuna telecamera Ztl) e le stesse aree pedonali delimitate nel 2019 dal Coime, con i pochi dissuasori posizionati, sono di fatto posteggi per quanti vi transitano.

Questo comitato si dice certo del suo futuro interessamento al problema fin qui esposto e si rende da subito disponibile ad un incontro ufficiale per un sopralluogo in via Meli.

Il Comitato per il Centro Commerciale Naturale di Sant Eligio - Palermo

L'assessore e vicesindaco Giambrone, dopo aver letto la lettera aperta dei commercianti del quadrilatero di Sant'Eligio, ha contattato la redazione di PalermoToday facendo sapere di essere disponibile ad un incontro.

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti (2)

  • Penso davvero che i commercianti r i residenti di zona non abbiano capito proprio nulla, Quando vigeva la libera circolazione senza ZTL, com mia moglie frequentavo la zona, le sue Gioiellerie, la Rinascente, il mercato attiguo, ma da quando hanno fatto la ZTL, in tutta la zona non ci metto più piede. Ultimamente parlavo con chi aveva avuto fiorente attività in zona e che a causa di questi provvedimenti dell’Amministrazione Comunale si era dovuto transferire in altri siti perché da quando si era stata instaurata la ZTL e dell’altro nei dintorni non faceva più nulla. Queste trasformazioni, pure arredate da panchine si invocano quando si vuole trasformare la zona in una pubblica taverna, presidiata da ubriaconi e da continui brusii dei locali notturni, che finiscono per devastare la tranquillità dei residenti. Immaginate chi l’indomani deve andare a lavorare. Lasciate che ogni cittadino possa muoversi e possa ritirarsi a casa liberamente senza che l’ingresso di casa sua sia presidiato da ignoti. D’altra parte a pochi passi, chi vuole può usufruire della famosa “Cala”, dove non disturba nessuno

  • Penso che non hanno capito niente. Invece di ringraziare il ns Signore Iddio che non è stata mai attuata la pedonalizzazione protestano e sollecitano dimenticando che in ogni caso i centri commerciali hanno bisogno di ampi parcheggi. I richiedenti forse penserebbero di fare il parcheggio dentro la Chiesa di S. Domenico?

Segnalazioni popolari

Torna su
PalermoToday è in caricamento