Domenica, 26 Settembre 2021
Economia Tribunali-Castellammare / Via Roma

Nessun accordo sull'affitto, Rinascente chiuderà il 31 ottobre: scatta la mobilitazione

Due giornate di sciopero con sit-in in piazza San Domenico. I sindacati chiedono sostegno alle associazioni datoriali e attaccano: "I proprietari vogliono acquisire la licenza commerciale senza i dipendenti". Orlando scrive ai ministri Patuanelli e Catalfo

Nessun accordo sul contratto d'affitto fra Rinascente e Fabrica Immobiliare (proprietaria dell'immobile): e così la catena di grandi magazzini s'avvia a chiudere il punto vendita di via Roma. Le saracinesche verranno abbassate il 31 ottobre. La comunicazione dell'azienda è già arrivata ai sindacati, che domani e dopodomani ha proclamato due giornate di sciopero con sit-in in piazza San Domenico.

I lavoratori sono in subbuglio e stanno cercando di allargare la mobilitazione con la petizione "Rinascente Palermo non deve chiudere". L'obiettivo dichiarato è raggiungere 5 mila firme. I sindacati hanno scritto alle associazioni datoriali per sostenere i circa 300 dipendenti dello store di via Roma, che rischiano di perdere il posto di lavoro. "Siamo certi che, con il coinvolgimento di tutti gli esercenti della zona del centro storico, le associazioni datoriali non faranno mancare il loro sostegno mettendo in campo ogni iniziativa possibile a favore della vertenza". Di sicuro, al fianco dei dipendenti della Rinascente ci saranno anche i consiglieri comunali, chiamati a raccolta dal presidente di Sala delle Lapidi Totò Orlando e quello della commissione Attività produttive Ottavio Zacco.

Lo scrivono in una nota delle segreterie di Filcams Cgil e Uiltucs Sicilia, sottolineando che "l'obiettivo di Fabrica Immobiliare sembrerebbe l’acquisizione della licenza commerciale senza i dipendenti, siamo consapevoli che la chiusura della Rinascente, inevitabilmente dequalificherebbe la zona di via Roma con pesanti ripercussioni sia sulle attività commerciali limitrofe e sia su quelle turistiche e alberghiere, attività che in questi anni sono state sicuramente valorizzate dalla presenza dello store Rinascente che funge da volano commerciale per l’intera zona di via Roma e dintorni".

Per scongiurare la chiusura della Rinascente è intervenuto anche il sindaco Leoluca Orlando, che ha chiesto ai ministri dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, e del Lavoro, Nunzia Catalfo, la convocazione di un tavolo di crisi al fine di raggiungere un accordo tra Rinascente e la società di gestione dell'immobile di via Roma, di proprietà di Inarcassa-Fabbrica Immobiliare Sgr, per il rinnovo del contratto di locazione. "Si è determinata, infatti, un'ansiogena tensione sociale - scrive il sindaco - poiché le conseguenze di questo mancato accordo hanno delineato la trama di un possibile disimpegno del gruppo Rinascente dalla città, facilitato dalla crisi che colpisce il settore commerciale a seguito della pandemia".

Il senatore Davide Faraone (Italia Viva) ha presentato un'interrogazione al governo: "Alla base della chiusura dell'attività commerciale il costo dell'affitto dell'immobile, considerato dal gruppo 'fuori mercato'. Dalle parole dell’amministratore delegato di Rinascente, Pierluigi Cocchini, si evince la disponibilità a cercare ancora un possibile accordo prima della formale scadenza del contratto. Occorre quindi mettere tutti attorno a un tavolo e trovare una soluzione che consenta al gruppo di poter continuare ad operare a Palermo e dare quindi certezze ai lavoratori. Sarebbe paradossale assistere - conclude Faraone - alla chiusura di grandi gruppi a Palermo proprio mentre il governo mette in atto politiche di sostegno per Sud".

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