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Chiusura Centro Convenienza, la crisi si aggrava: si rischia il fallimento

Per evitare la bancarotta la Essequattro Srl, società proprietaria del marchio, ha presentato domanda di concordato preventivo in continuità aziendale. Intanto il negozio di via La Malfa resta chiuso. Centralini di Federconsumatori impazziti: "Clienti chiedono di sapere cosa fare"

La crisi dei negozi a marchio Centro Convenienza si aggrava: la società proprietaria del marchio, la Essequattro Srl, rischia il fallimento. Per evitare la bancarotta lo scorso 9 dicembre ha fatto domanda di accesso al concordato preventivo in continuità aziendale al Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto. Si tratta di una procedura concorsuale del diritto fallimentare italiano cui può ricorrere una società in crisi o in stato di insolvenza per evitare il dissesto attraverso la cessione dell'attività a un soggetto terzo.

Federconsumatori lancia l'allarme: "Fino al momento in cui il decreto di omologa di concordato non diverrà definitivo - spiega l'avvocato Daniele Di Grazia, responsabile della Consulta giuridica di Federconsumatori Catania - i creditori (clienti compresi) non potranno iniziare o proseguire azioni esecutive o cautelari sul patrimonio del debitore. E' vero però - continua il legale - che il consumatore può, in qualsiasi momento, proporre azioni rivolte al riconoscimento del proprio credito e successivamente, qualora questo non venga riconosciuto, agire in via giudiziale per ottenere un titolo da far valere nei confronti della Essequattro srl". 

Centro Convenienza chiude e non consegna i mobili già pagati: clienti truffati

Il negozio di via Ugo La Malfa è chiuso da giorni, ufficialmente per inventario, come quello di Catania del resto e sono parecchi i clienti che hanno acquistato merce per migliaia di euro che attendono ancora di riceverla. "Il telefono del nostro sportello - aggiunge Lillo Vizzini di Federconsumatori Palermo - è già intasato da chiamate di clienti che chiedono di sapere cosa fare".

Al fine di tutelare i diritti dei consumatori,  vittime della crisi aziendale del Centro Convenienza, il presidente di Federconsumatori Sicilia Alfio La Rosa ribadisce la disponibilità dell'associazione ad assistere chi ha perso il proprio denaro in questa vicenda: "I nostri legali daranno la dovuta assistenza per produrre le diffide finalizzate alla restituzione degli anticipi o delle somme versate, oltre che agire sulle finanziarie per chiedere la sospensione dei prestiti". Sarebbero diversi infatti - secondo l'associazione - i clienti che avrebbero già inziato a pagare la finanziaria.

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