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Economia Politeama / Via XX Settembre, 38

"Qua si spogliava Moana Pozzi": dopo 40 anni chiude Sem, negozio simbolo di una Palermo che non c'è più

La storica insegna di via XX Settembre - aperta nel 1984 - abbassa le saracinesche per sempre. E' stato il primo "pronto moda" della città, con una vocazione "commerciale" a fronte delle tante sartorie artigianali di quegli anni

Per Moana Pozzi era una tappa fissa tutte le volte che veniva in città. E via XX settembre, quando varcava la soglia d'ingresso, si trasformava nel teatrino a luci rosse della Palermo dei guardoni. Perché di Sem, negozio d'abbigliamento aperto quasi 40 anni fa e che oggi chiude per sempre, la pornodiva era cliente abituale e non una cliente qualsiasi.

Mentre provava top e minigonne nei camerini, aveva cura di non chiudere la porta. Una conferma del fatto che il buon gusto italiano in fatto di moda, che non legittima la volgarità nonostante un nudo in vetrina, ha trovato nell'insegna al neon rosa un ottimo compagno di viaggio. 

Questo è solo uno dei tanti aneddoti del negozio storico aperto nel 1984 e che, oggi, abbassa la saracinesca per sempre. Sem, punto di riferimento per la moda femminile, è stato infatti il primo "pronto moda" della città, un negozio commerciale capace di seguire le correnti dettate dalle passerelle e affermandosi timidamente in un mare di sartorie artigianali. 

Nato come franchising milanese, è stato così un'icona di stile per tutta la città. Quando i titolari - Mirella La Marca, Sergio La Marca (che fu il fondatore) e Rosario Ilardo - lo aprirono nel lontano '84 decisero di colonizzare tutta la città. Cinque insegne in varie zone per circa 8 dipendenti a punto vendita tra via Sciuti, via Belgio, via Marchese di Villabianca, via Rosolino Pilo e via XX Settembre 38A appunto che, dal 2008, è rimasto l'unico aperto fino ad oggi. 

L'insegna di Sem in via XX settembre-2

Adesso Sem chiuderà i battenti il 29 aprile: l'ultimo giorno di lavoro sarà infatti sabato prossimo. "C'è tanta stanchezza - racconta a PalermoToday Gaia Ilardo, figlia della titolare - e mia mamma, che oggi ha 67 anni, non ce la fa più. Non ci sono più i tempi di una volta, ormai dilagano i centri commerciali e le piccole botteghe pagano il prezzo di tutto questo. Non c'è stato un aiuto concreto da parte delle istituzioni. Per la mia famiglia, dunque per mio padre e mio zio, è stata tutta la sua vita". 

Adesso una piccola svendita, il saluto alle clienti più affezionate e giù il sipario per sempre. "Le nostre più care clienti - spiega ancora - hanno versato lacrime quando abbiamo detto che avremmo chiuso. Al di là del rapporto di vendita, c'era un rapporto umano e di amicizia. Non un negozio, ma un confessionale scelto poi anche dalle loro figlie nel segno di una continuità".

All'unica dipendente rimasta è stato dato il tempo di organizzarsi per non restare senza lavoro. Ora in via XX settembre restano solo gli scatoloni del trasloco e un po' di nostalgia. "Nei nostri anni d'oro - conclude - quelli degli anni '80 e '90, eravamo meta per personaggi famosi, come Moana Pozzi appunto. Questa donna meravigliosa si spogliava a camerini aperti, sfoggiando tutta la sua bellezza. Momenti bellissimi che, però, non torneranno più. Mia mamma è addolorata, ma dopo 40 anni ha bisogno di riposarsi. Così a noi e a chi ci ha scelto per tutti questi anni resteranno dei ricordi stupendi". 

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