Rinascente, lavoratori in bilico: vertice col ministero del Lavoro per evitare la chiusura

L'assessore comunale al Lavoro, Giovanna Marano: "E' emersa l'ipotesi che si esplorino le residue condizioni che possano far ancora dialogare le parti". Toni duri della Uiltucs: "Atteggiamento tracotante e arrogante di Fabbrica Immobiliare non può essere tollerato"

Si è tenuto oggi un incontro da remoto sulla vertenza relativa a La Rinascente, che dovrebbe chiudere i battenti a fine mese. Alla riunione, convocata dal ministero del Lavoro dai sottosegretari Steni Di Piazza e Francesca Puglisi, erano presenti tutti i soggetti coinvolti nel percorso che ha indotto la società a dichiarare la chiusura del punto vendita palermitano.

"La teleconferenza di stamattina - spiega l'assessore al Lavoro Giovanna Marano - era finalizzata a salvaguardare i livelli occupazionali e la presenza di un gruppo pregiato della grande distribuzione sul territorio palermitano. Dalla riunione è emersa l'ipotesi che si esplorino le residue condizioni che possano far ancora dialogare le parti, per giungere ad una soluzione che tuteli la permanenza di Rinascente e la conseguente occupazione".

"Esprimendo apprezzamento per l'impegno proficuo del ministero del Lavoro nella ricerca di una soluzione - aggiunge il sindaco Leoluca Orlando - auspico che entro la settimana in corso possa emergere una via d'uscita per garantire uno sbocco positivo alla vicenda".

Decisamente insoddisfatta per l'esito del vertice Marianna Flauto, segretario generale Uiltucs Sicilia. Per la sindacalista "l'atteggiamento tracotante e arrogante di Fabbrica Immobiliare non può essere tollerato e non ha alcuna giustificazione posto che anche loro hanno dichiarato di non avere nessun altro imprenditore interessato all'immobile di Via Roma. Quindi un doppio bluff, non soltanto Fabbrica non vuole arrivare ad una mediazione con Rinascente, ritenuta dall'avvocato Benucci di Fabbrica azienda non gradita, ma non hanno neanche un soggetto interessato a subentrare. A questo punto la sorte destinata a questo immobile è di rimanere sfitto a lungo e soltanto per una presa di posizione assurda. Rinascente non sarà gradita a Fabbrica ma ha garantito alla città la riqualificazione di quella parte del centro storico e ha garantito centinaia di posti di lavoro, quindi è gradita a tutti tranne che a Fabbrica". 

"Adesso - aggiunge Flauto - noi invochiamo il senso di responsabilità di tutti per trovare in queste ore una soluzione, soluzione che necessita anche di un ulteriore passo avanti da parte di Rinascente, del resto la chiusura dell'attività comporterà sicuramente un impegno economico per Rinascente che chiediamo di destinare al rilancio della proposta. Riteniamo determinante la posizione e il ruolo assunto dal ministero dal direttore generale De Camillis e dai sottosegretari Steni Di Piazza e Francesca Puglisi ai quali tutti chiediamo di continuare a vigilare su Inarcassa e Fabbrica e sui loro obiettivi sicuramente poco chiari e trasparenti  affinché non si giochi al massacro sulla pelle dei lavoratori". 

Articolo aggiornato il 19 ottobre 2020 alle ore 16,35
 

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