Quei 12 mila edili in attesa: "Che fine hanno fatto le risorse dei patti per Palermo?"

Comunicato stampa Feneal UIL settore Edile

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Che fine hanno fatto le risorse dei Patti per Palermo ?! Al netto di sterili annunci politicizzati, siamo realmente preoccupati che le ingenti risorse dei “Patti per Palermo” rischiano concretamente di essere perse per gravi responsabilità amministrative, lo dichiara il segretario generale della Feneal UIL Tirrenica Messina-Palermo Pasquale De Vardo. Queste risorse andavano impegnate e spese entro il 2021 ma, oggi fra rimodulazione degli interventi da eseguire e incapacità amministrative, non vi è traccia dell’impiego di questi finanziamenti. Migliaia di Lavoratori edili oggi disoccupati sono stanchi di sentir parlare di future prospettive occupazionali: slogan utili ormai, per tutte le stagioni, elettorali e non. Gli edili Palermitani, oltre 12000 in cerca di occupazione, aspettano la reale e concreta ripresa del settore delle costruzioni che può tornare ad essere l’unico, vero e trainante, volano dell’economia Palermitana.

Ad oggi l’unico dato certo é la persistente e crescente percentuale di disoccupati Palermitani in edilizia; i numeri agghiaccianti parlano di oltre il 66%. Preso atto delle tante vertenze occupazionali che investono l’intera provincia, il settore dell'edilizia non può prescindere dai “Patti per Palermo”, investimenti economici che possono produrre un reale shock alla nostra economia, senza dimenticare, inoltre, che questi allo stato attuale sono gli ultimi investimenti Nazionali. I Patti sono finanziati con Fondi per lo Sviluppo e coesione, con risorse aggiuntive del Pon Metro e con altri contributi comunitari statali regionali e comunali in linea con i dettami dell'agenda urbana nazionale e sviluppo urbano sostenibile descritti nell'accordo di partenariato della programmazione 2014-2020. Ricordiamo che per Palermo erano e sono ancora disponibili 332mln del Patto per Palermo, patto che fu sottoscritto il 30/04/2016 da Renzi con il sindaco Orlando. Inoltre, lo stato di attuazione dei Patti e le eventuali necessità di rimodulazione degli interventi dovevano essere verificate almeno ogni 6 mesi, ma così non è stato. Il mancato utilizzo di queste risorse produrrà un ulteriore danno al già fragile settore delle costruzioni, infatti se questo dovesse accadere oggi a pagare sarà ancora una volta la collettività, ne pagheranno le conseguenze i lavoratori del comparto dell’edilizia e, più in generale, l’intera economia Palermitana. Chiediamo dunque all’amministrazione comunale di attivarsi per tempo ed impegnarsi a trovare soluzioni concrete, mettendo in campo ogni azione possibile per non perdere questa importante, e per molti versi unica, occasione di sviluppo economico/sociale e occupazionale. La FENEAL UIL chiede, ha concluso De Vardo, che l’amministrazione comunale metta attorno un tavolo tutte le parti sociali e produttive territoriali della nostra realtà, affinché si individuino azioni mirate e concrete, tese a rilanciare i livelli occupazionali, a partire dal settore edile. Le risorse ci sono e, a nostro avviso, ci deve essere una priorità assoluta: garantire occupazione e sviluppo. L'Ufficio Stampa

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