Ricerca, Faraone: "Con il centro Rimed la Sicilia guarda al futuro"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

A un mese esatto dalla pubblicazione sulla gazzetta ufficiale dell'Unione europea, questa mattina nella sala conferenze della presidenza del Consiglio dei ministri è stato illustrato il progetto per la costruzione del Cbrb (Centro di ricerca) della Fondazione Rimed a Carini per un totale di 25.000 metri quadrati. Un vero e proprio Hub della scienza che sorgerà in Sicilia, al centro del Mediterraneo, proprio per far da ponte fra i continenti, Africa, Asia, Europa, America, raccogliendo l'esperienza stessa dei partner/soci della fondazione: la presidenza del Consiglio, l'Upmc, l’Università di Pittsburgh, il Cnr e la Regione Siciliana. Il centro di ricerca impegnerà fino 600 persone in tre anni dall’avvio delle sue attività e promette sviluppo di altissimo livello e collaborazioni mondiali.

“Finalmente la Sicilia si apre e guarda al futuro – commenta il sottosegretario alla Salute Davide Faraone – puntando sulla ricerca biomedica e biotecnologica, guardando alla salute e alla qualità della vita, pensando alla cura ma anche al lavoro. Grazie anche al ruolo fondamentale della presidenza del Consiglio dei ministri quello che si creerà sarà lavoro vero e di qualità, un vero e proprio argine alla fuga dei cervelli, anzi un attrattore di menti di spessore. Rimed sarà anche un luogo di formazione di talenti, oltre che il fulcro di attività di ricerca internazionali che porteranno benefici alla conoscenza medica per tutto il genere umano”.

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