Caso catalogatori, i sindacati: "Lavoratori in mobilitazione, Musumeci tenga fede agli impegni presi"

A dirlo le segreterie regionali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, evidenziando che il percorso di questi lavoratori "è sancito dalla legge 24 del 2007, dalla sentenza della Corte Costituzionale e, in ultimo, dal parere dell’Ufficio Legislativo e Legale della Regione Sicilia"

Sit in catalogatori del 12 dicembre 2019

"Inaccettabile quanto dichiarato dall’assessore Bernadette Grasso nel corso dell’ultima audizione in V Commissione "Lavoro" all'Ars, dove, anziché trovare soluzioni, il percorso del personale addetto alla catalogazione sembra trovare ulteriori ostacoli. Abbiamo assistito ad un rimpallo di responsabilità da una parte e dall’altra rispetto a questa vicenda". A dirlo le segreterie regionali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, evidenziando "che il percorso del riconoscimento della dignità lavorativa di questi lavoratori è sancito dalla legge 24 del 2007, dalla sentenza della Corte Costituzionale e, in ultimo, dal parere dell’Ufficio Legislativo e Legale della Regione Sicilia".
 
I sindacati, in audizione, hanno respinto i tecnicismi dell’assessore alla Funzione pubblica e al contrario hanno evidenziato le palesi contraddizioni da parte del Governo Regionale. "Il presidente Musumeci tenga fede agli impegni presi e si occupi seriamente della vertenza dei catalogatori della Regione siciliana. Quello che stanno subendo questi dipendenti da più di un decennio è inaccettabile", aggiungono i segretari generali regionali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, Gaetano Agliozzo, Paolo Montera ed Enzo Tango. "Da anni ormai - proseguono i sindacalisti - i catalogatori della Regione siciliana svolgono molte più funzioni di quelle per cui originariamente erano stati assunti e in alcuni casi reggono con il loro lavoro interi uffici"
 
Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, di fronte "alle ennesime promesse non mantenute", si riservano di porre in essere nelle sedi competenti tutte le iniziative utili, "al fine di tutelare il diritto negato in risposta al gioco della politica tutta che, anziché trovare soluzioni all’annosa vicenda dei catalogatori, si stanno deresponsabilizzando".

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