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Castelbuono diventa presidio South Working: sconti e servizi per chi lavora da remoto

Siglata intesa tra pubblico e privati. L’accordo prevede spazi di coworking dentro Castello, Chiostro di San Francesco e Casa Speciale e agevolazioni per fare pause pranzo gourmet o alloggiare nelle strutture ricettive in convenzione

Sconti, agevolazioni e servizi per chi deciderà di lavorare da remoto a Castelbuono. Il Comune madonita diventa presidio South Working grazie ad un protocollo d’intesa siglato tra l'Amministrazione, guidata dal sindaco Mario Cicero, il centro commerciale naturale Castelbuono, l’associazione South Working-Lavorare dal Sud, il museo civico, il museo naturalistico e il centro Polis. L'accordo permetterà ai south worker di lavorare, tra il mare e le cime più incantevoli delle Madonie, all’interno dei principali monumenti che raccontano la storia della comunità, di usufruire di spazi funzionali all'interno di coworking, fare pause pranzo gourmet e alloggiare in strutture ricettive in convenzione, oltre ad offrire una grande varietà di attività per il tempo libero per scoprire lo straordinario territorio dal punto di vista naturalistico e culturale.

Tutto è partito dall’iniziativa di un gruppo di volontari e smart worker castelbuonesi. “A Castelbuono – spiegano gli ideatori – per via della sua posizione geografica e del suo fermento socio-culturale, la qualità della vita è eccellente. Lavorando in smart working non abbiamo avuto alcun disagio, riuscendo a raggiungere un’elevata produttività e ad essere felici. Per questo abbiamo pensato che lavorare da Castelbuono fosse un’esperienza da vivere e condividere: abbiamo quindi maturato l’idea di creare un sistema locale integrato indirizzato ai futuri south workers e a tutti coloro che vogliano svolgere il proprio lavoro a distanza in questo meraviglioso angolo di Sicilia”.

Il protocollo_d'intesa_SouthWorking_Castelbuono

Da qui si è partiti per arrivare a siglare l'intesa che vede coinvolte istituzioni pubbliche, culturali e privati accelerata anche dalla diffusione dell’emergenza Covid che ha comportato dei mutamenti nella società e nel mondo del lavoro. Tra questi c’è sicuramente l’esplosione del lavoro da remoto con la possibilità che esso diventi un’occasione di rilancio dei territori, soprattutto quelli del meridione d’Italia, grazie al controesodo della fuga dei cervelli. 

L’offerta integrata proposta  vuole essere un modello volto ad accogliere il lavoro agile di ogni professionista: da chi ha dovuto lasciare questo stesso territorio per trasferirsi nelle città metropolitane del Nord, a chi ancora non conosce questo splendido borgo medievale ai piedi delle Madonie e a soli 15 minuti dal mare blu della costa tirrenica siciliana. Il sito web sw.ccncastelbuono.com raccoglie in modo integrato tutti gli elementi necessari per permettere agli utenti di pianificare il proprio South Working a Castelbuono: dagli spazi di coworking all’interno di edifici storici e poli museali (Castello, Chiostro di San Francesco, Casa Speciale) alle strutture ricettive dove pernottare. Ma non finisce qui. Gli ideatori del progetto hanno pensato anche ad uno smart working assistant a cui rivolgersi per ogni necessità e a una card grazie alla quale sarà possibile accedere agli sconti negli esercizi convenzionati.

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