Cassa integrazione in deroga, i dati dell'Inps: "Già autorizzati 7.048 decreti"

L'ultimo aggiornamento fornito dall'Istituto di previdenza sugli ammortizzatori sociali previsti dal decreto "Cura Italia". Sono state ritenute da annullare 205 istanze, 49 risultano sospese

All'Inps sono arrivati, da parte della Regione, 7.855 decreti per la cassa integrazione in deroga. Di questi ne sono stati autorizzati 7.048, mentre 205 sono stati ritenuti da annullare, 49 risultano sospesi 49 e 553 sono da istruire. I dati (aggiornati a ieri alle 20 ndr) sono stati resi noti dalla direzione regionale dell'Istituto di previdenza. 

Sempre nell'ambito dei provvedimenti relativi al decreto cosiddetto "Cura Italia", a Palermo le richieste di cassa integrazione guadagni pervenute sono state 4.149 (quelle autorizzate sono state 3.610).

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L'Istituto chiarisce poi che "le prestazioni di integrazione salariale a pagamento diretto, cassa integrazione ordinaria, assegno ordinario, cassa integrazione in deroga e cassa intergrazione speciale operai agricoli (Cigo,Aso,Cigd,Cisoa), saranno pagate con bonifico domiciliato presso Poste Italiane nel caso in cui l’Iban comunicato con la domanda non sia esatto (se il codice fiscale del beneficiario della prestazione non corrisponde a quello del titolare del conto corrente o carta ricaricabile, oppure quando le coordinate bancarie sono
formulate in modo errato).

Si tratta di errori che determinano ritardi nel pagamento della prestazione, perché comportano la necessità di variare la domanda già presentata. In questi casi, infatti, occorre richiedere all’azienda o all’intermediario della stessa la correzione, e spesso è necessario contattare nuovamente il lavoratore per rettificare i dati originariamente forniti.

"Nella situazione emergenziale in atto, in considerazione della necessità di rendere disponibili al lavoratore le somme dell’integrazione salariale nel più breve tempo possibile, in presenza di errori nell’indicazione dell’Iban, il pagamento verrà effettuato senza la sua correzione, mediante bonifico domiciliato. Una volta disposto il bonifico - spiegano dall'Inps - il lavoratore riceverà un sms di notifica del pagamento e poi la comunicazione di liquidazione inviata da Postel al suo indirizzo di residenza o domicilio. Con la comunicazione il beneficiario potrà recarsi a riscuotere l’integrazione salariale presso qualsiasi ufficio postale del territorio nazionale con un proprio valido documento di identità e un documento attestante il codice fiscale".

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