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Lunedì, 23 Maggio 2022
Economia

Alle stelle i prezzi delle materie prime, l'allarme degli edili: "Costretti a mettere in cassa integrazione il personale"

Secondo il presidente dell'Ance Sicilia Santo Cutrone la sopravvivenza dell’intero comparto sarebbe a rischio: “Costi insostenibili, servono vere misure di emergenza”

I prezzi alle stelle di gas, energia e delle materie prime, costringono le imprese edili a porre il personale in cassa integrazione e rendono impossibile proseguire le attività dei cantieri. A lanciare l'allarme è l'Ance Sicilia. Secondo il presidente Santo Cutrone, la sopravvivenza dell’intero comparto sarebbe a rischio: “Cominceranno le imprese del settore dei lavori stradali, a causa dell’aumento del 600% del costo dell’asfalto, che non rende più sostenibile l’esecuzione di interventi ai prezzi fissati all’atto dell’aggiudicazione dell’appalto. Seguiranno le imprese impegnate nei cantieri del ‘Superbonus 110%’ e del ‘Bonus facciate’ e, quindi, quelle interessate dalle infrastrutture strategiche e dagli appalti finanziati dal ‘Pnrr’. E’ persino a rischio la possibilità di completare le opere del ‘Pnrr’ entro le scadenze concordate con l’Ue”.

Per evitare il disastro, secondo il presidente dei costruttori siciliani servono misure vere di emergenza. "Non possiamo più attendere: i prezzi di bitume, acciaio e alluminio sono inarrivabili, tutti gli altri materiali scarseggiano e sono troppo cari; in più, la volatilità delle tariffe di elettricità, gas e carburanti rende insostenibile l’economia dei cantieri e i trasporti”, tuona Cutrone che rivolge anche un appello al presidente Nello Musumeci, al governo regionale, ai deputati dell’Ars e ai parlamentari nazionali eletti in Sicilia, affinchè tutti insieme pressino sul governo nazionale e su Camera e Senato perché “siano adottate tutte le necessarie misure per calmierare i prezzi e per compensare adeguatamente gli aumenti intervenuti in fase di avanzamento dei lavori. Non ci bastano le misure varate finora in modo surrettizio e figurativo. Ed è anche necessaria una proroga dei termini del Superbonus 110%: in queste condizioni di difficoltà sarà impossibile completare entro il prossimo mese di giugno il 30% dei lavori nel caso di villette ed edifici unifamiliari”.

“Bisogna aiutare le imprese – conclude Cutrone - ad affrontare i maggiori costi. Il mercato peggiora di giorno in giorno, ormai è fuori controllo. Per questo occorre che le stazioni appaltanti applichino un adeguamento automatico dei prezzi delle forniture e dei materiali ai valori correnti di mercato”.
 

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