"Licenziati 12 lavoratori su 18", sit in dei dipendenti dell'azienda Latte Puccio di Capaci

A gennaio scadono anche i contratti di solidarietà, che hanno comportato la riduzione del 60 per cento delle ore lavorative. I sindacati: "Senza stipendio da settembre. Il rischio concreto è la chiusura dello stabilimento"

La protesta

Sit in di protesta dei dipendenti della Latte Puccio di Capaci. L'azienda, che produce mozzarelle da mezzo secolo, il 30 novembre ha aperto le procedure di licenziamento collettivo di 12 lavoratori su 18. Stamattina l'iniziativa di protesta davanti ai cancelli dello stabilimento. I lavoratori sono senza stipendio da settembre. 

“Dopo aver usufruito di tutti gli  ammortizzatori sociali possibili, con la speranza di un rilancio dell'azienda, adesso è arrivata la batosta per i lavoratori – afferma Renato Aiello, della segreteria Flai Cgil Palermo - Il rischio concreto è la chiusura di questo stabilimento, che un tempo dava lavoro a 120 persone. Un marchio storico per il territorio, un caseificio famoso per suoi prodotti, che bisogna proteggere a tutti i costi”.

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Il 3 gennaio scade ai lavoratori il contratto di solidarietà, di cui hanno usufruito per 2 anni, e che ha comportato  la riduzione del 60 per cento delle ore lavorative. “I dipendenti hanno lavorato per 16 ore a settimana e non percepiscono lo stipendio dal 30 settembre. Rimangono solo sei persone col contratto pieno – aggiunge Aiello – I lavoratori oggi hanno fatto un sit in pacifico ma sono pronti a intensificare le azioni di lotta. Avevamo chiesto un incontro con l'assessorato al Lavoro, che non ci ha convocati. Sensibilizzeremo l'amministrazione comunale di Capaci,  perché si accendano i riflettori su quella che è una delle poche industrie alimentari della zona, che adesso rischia di scomparire”. 

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