Economia

Software delle Poste in tilt: al via i rimborsi per gli utenti danneggiati

A Palermo, come nelle altre città, dal 1 giugno il malfuzionamento dei computer dell'azienda ha creato il caos dentro gli uffici postali. Ecco un vademecum per gli indennizzi

Dopo il caos generato in moltissimi uffici postali dai problemi informatici del loro server interno, Poste Italiane hanno aperto un tavolo di trattativa con le associazioni dei consumatori per la definizione dei rimborsi e degli indennizzi agli utenti danneggiati. Il 9 giugno si è tenuto il primo incontro, che ha riguardato la fissazione dei criteri e delle modalità degli indennizzi. Si potrà ottenere l'indennizzo per: danni accertati e documentabili dovuti al ritardato pagamento di multe tasse, mutui, bonifici, bollette, ecc; danni dovuti alla mancata spedizioni di raccomandate per concorsi di varia natura; disagio subito da categorie particolari quale quella dei pensionati.

In un incontro successivo tenuto il 17 giugno, Poste Italiane ha confermato la disponibilità a valutare le richiesta di rimborso. I cittadini, coinvolti nei disservizi postali verificatisi all’inizio di giugno e che hanno subito un danno economico documentato relativo all’impossibilità di effettuare un pagamento, di ritirare il contante o di spedire pacchi e corrispondenza, o di altri danni verificabili, potranno essere risarciti secondo le modalità previste dall’accordo attraverso un processo di conciliazione gratuito gestito dalle parti, sia a livello nazionale, che nelle varie regioni. Inoltre si è convenuto di tradurre concretamente le scuse porte dalle Poste attraverso un’offerta gratuita presso gli sportelli dedicata ai pensionati sopra i 65 che hanno subito i disagi causati da questi disservizi. Questi potranno scegliere in via del tutto gratuita tra un conto Banco Posta Plus per un anno o, in alternativa, una polizza di infortuni senior per 3 mesi, corrispondenti a un valore che vaia tra 31 e 45 euro.

L’informativa ed il modulo per avviare la conciliazione saranno disponibili presso gli uffici postali, le sedi delle associazioni dei Consumatori, e sui rispettivi siti internet. Nel frattempo, Federconsumatori e le altre associazioni hanno chiesto alle varie istituzioni centrali e locali e alle aziende di pubblico servizio di concedere una proroga dei termini di pagamento e/o la sospensione degli oneri aggiuntivi come nel caso di multe per violazione del codice della strada, bollette per forniture di luce,gas,acqua e tasse comunali.

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