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Il caso del Consorzio Sintesi in Parlamento, Faraone: "Grave mandare a casa lavoratori disabili"

WindTre potrebbe non rinnovare la commessa con il call center di via Ugo La Malfa e il presidente dei senatori di Italia Viva, Davide Faraone, annuncia un'interrogazione al Governo. Intanto la compagnia smentisce i licenziamenti

"WindTre non può che rinnovare la commessa con il call center del consorzio Sintesi che vede impegnati 150 disabili della cooperativa sociale Call.it. È questione di merito, visto che i livelli di professionalità e di produttività in questi anni sono stati molto alti, ed è anche, direi soprattutto, questione di inclusione sociale. Insomma, sarebbe molto grave se WindTre decidesse di mandare a casa i lavoratori con disabilità". Così in una nota il presidente dei senatori di Italia Viva, Davide Faraone, che riporta l'attenzione sulle sorti della realtà di via Ugo La Malfa. 

"Per questo porterò in Parlamento l’allarme lanciato dai sindacati - annuncia Faraone - con un'interrogazione al Governo, confidando, nel contempo, che la società intervenga al più presto per rassicurare i lavoratori”. 

Intanto secondo quanto risulta all'agenzia Italpress, WindTre garantisce che nessun lavoratore diversamente abile perderà il posto in questo negoziato. L'azienda, sempre secondo fonti ben informate, sta semplicemente valutando le prestazioni del fornitore in una normale logica professionale.

Articolo aggiornato il 19 giugno 2020 alle ore 20,17

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