menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
La protesta dei lavoratori Almaviva

La protesta dei lavoratori Almaviva

Dal Mise spiraglio per Almaviva: governo chiede lo stop ai licenziamenti

Timidi passi avanti al vertice tra governo, azienda e parti sociali. Nelle stesse ore gli operatori, che oggi hanno preso parte allo sciopero nazionale, hanno manifestato per le vie del centro città

Disponibilità a legare negli appalti l'offerta economicamente più vantaggiosa al costo del contratto nazionale di lavoro dei call center, a sospendere ogni agevolazione alle aziende che applicano contratti pirata, un emendamento già depositato in Senato nell’ambito del decreto competitività sulla migliore applicabilità del 24 bis, (la normativa che tutela i clienti dalla gestione della chiamata all'estero) anche per inasprire le sanzioni, un confronto con i committenti e verifiche ispettive per chi non rispetta il contratto. Sono i principali impegni assunti al tavolo del Mise dal viceministro allo Sviluppo economico Teresa Bellanova durante l’incontro nazionale sulla vertenza Almaviva. Gli operatori, dopo l’annuncio degli esuberi hanno dato vita a una serie di manifestazioni e oggi hanno incrociato le braccia per lo sciopero nazionale.

Al tavolo convocato hanno partecipato, oltre a rappresentanti dell'azienda e del governo, anche sindacati di categoria nazionali e locali, il Comune di Palermo, la Regione Siciliana. Nel capoluogo siciliano si parla di 1.670 esuberi. Stamani i lavoratori hanno protestato sfilando in corteo dalla sede di via Cordova fino alla Prefettura, dopo la partecipata fiaccolata di ieri sera.

La richiesta rivolta all’azienda è quella di sospendere subito i licenziamenti avviati. "L’azienda ha mostrato disponibilità a valutare l’ipotesi in un prossimo incontro ancora da fissare con le parti sociali – spiegano Francesco Assisi segretario Fistel Cisl Palermo Trapani e Eliana Puma Rsu Fistel – ma vuole garanzie che le riforme e gli impegni annunciati dal governo nazionale si concretizzino in tempi brevi”. Dalla Fistel Cisl diverse richieste rivolte ad Almaviva e governo: "Un patto di solidarietà tra governo nazionale, aziende del settore, committenti pubblici e privati affinché nell’assegnazione degli appalti non si vada sotto la soglia dei minimi contrattuali cercando l’offerta economica più vantaggiosa, per consentire nel frattempo la riforma dei call center”.

"Il futuro dei lavoratori di Almaviva è ancora appeso a un filo. Ma governo nazionale e azienda oggi si sono impegnati a cercare tutte le soluzioni possibile per salvare queste famiglie con la chiusura delle procedure di mobilità, a fronte di una verifica del mandato degli azionisti, e un approfondimento con le organizzazioni sindacali sull'utilizzo degli ammortizzatori sociali", commenta Giuseppe Tumminia, segretario generale della Uilcom Sicilia. "Un ruolo centrale in questa vertenza lo giocano i committenti - spiega - che con le gare determinano il sistema di assegnazione del lavoro, questo è un passaggio che va modificato. Non possiamo assistere ancora a irrilevanti economie sui bilanci delle maggiori Utility italiane, pubbliche e private, a fronte di migliaia di posti di lavoro ogni volta messi a rischio. Il Governo deve regolamentare e monitorare questo settore. La sostenibilità sociale del Paese passa anche da un atteggiamento responsabile del sistema delle imprese in Italia”.

"Noi - dice il sottosegretario Bellanova - faremo fino in fondo la nostra parte, ma pretendiamo che ognuno la faccia. Non ho oggi la soluzione e siamo in una fase complicata perchè dobbiamo comporre ciò che nessuno ha saputo comporre fino ad ora, e chi propone ricette facili specula sulla vita delle persone. Noi però a questo tavolo prendiamo impegni concreti. La clausola sociale è realtà  ora va realizzata nell'intesa tra le parti. Lavorando con le imprese committenti ho già proposto la premialità per chi si impegna a restare sul territorio. Abbiamo cancellato il massimo ribasso e ora chiediamo di legare nei bandi l'offerta economicamente più vantaggiosa al rispetto del contratto nazionale di settore. Stiamo lavorando per il sostegno ad un Fondo per l'innovazione, perchè senza innovazione questo settore non può crescere e restare competitivo. Stiamo intensificando, in collaborazione con il ministero del Lavoro, le ispezioni, per colpire dove c'è evasione contributiva e dell'Iva, e c'è, visto che la denuncia è così forte, ma anche su questo punto tutti dobbiamo assumerci responsabilità. Tornerò a interpellare l'Inps perchè si vada avanti su questa strada".

Il prossimo incontro al Mise si terrà mercoledì 20 aprile, ma prima l’azienda dovrebbe convocare i sindacati. “A questo punto con l’impegno del governo, del quale verificheremo ogni passo – commenta Daniela De Luca segretario Cisl Palermo Trapani – l’azienda deve ritirare le procedure, cosi nel frattempo si possa attuare quella riforma del settore che ponga fine alla mancanza di regole. Ci auguriamo vengano avviati subito i controlli nel settore dei contact dei call center in Italia perché molte aziende operano nell'illegalità non versando nemmeno tasse e contributi dovuti. Palermo aspetta risposte immediate la vertenza Almaviva colpisce tutta la città”.  

"Questa vertenza - ha ricordato il sindaco Leoluca Orlando intervenendo ai lavori al Mise - riguarda soprattutto la città di Palermo dove sono annunciati oltre 1.600 licenziamenti, con una gravissima ricaduta occupazionale e sociale che riguarda l'intera comunità. Siamo di fronte non a una delocalizzazione verso l'estero, ma a una arbitraria ricollocazione geografica delle attività fra le diverse realtà nazionali in cui opera l'azienda. Apprezziamo l'impegno assunto dal Governo già da settimane perché la vertenza venga affrontata in modo sistemico, in un quadro di rilancio del settore e di rispetto della normativa.In particolare apprezziamo il richiamo al rispetto delle clausole sociali e della norme sulla delocalizzazione ed apprezziamo che in modo chiaro ed inequivocabile sia venuta da parte della Viceministra Teresa Bellanova la richiesta all'azienda di revocare i provvedimenti di licenziamenti". "Resta intatta la nostra preoccupazione per la situazione - affermano infine il sindaco e l'assessore alle Attività Produttive, Giovanna Marano - che continueremo a seguire come l'abbiamo seguita fino ad oggi perché si dia certezza e serenità alle migliaia di famiglie palermitane e non che sono coinvolte".

LA NOTA DI ALMAVIVA - Al termine dell'incontro AlmavivA Contact ha espresso "apprezzamento per l’impegno del Governo a mettere in campo interventi diretti a modificare le condizioni strutturali del settore dei call center e a superare le profonde distorsioni a oggi presenti. Almaviva Contact considera costruttiva la proposta di metodo avanzata, che prevederebbe un percorso semestrale, con azienda e parti sociali, per il monitoraggio e la valutazione degli effetti dei provvedimenti sul mercato e sull’andamento della società. Almaviva Contact, in vista dell’aggiornamento del confronto presso il Mise fissato per il prossimo 20 aprile, accogliendo l’appello del Governo a verificare la possibilità di sospendere la procedura in corso, senza mettere a ulteriore rischio l’equilibrio aziendale, verificherà nei prossimi giorni con le Organizzazioni Sindacali le condizioni e gli strumenti necessari. L’esito positivo di quest’ultimo passaggio, considerata la gravità della situazione puntualmente evidenziata, è infatti condizione indispensabile al fine di rendere sostenibile qualsiasi percorso futuro".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PalermoToday è in caricamento