Economia

Almaviva, nuovo vertice tra azienda e sindacati: posizioni ancora distanti

Dopo la fumata nera della settimana scorsa al Mise, le parti tornano a trattare. In bilico circa tremila posti di lavoro in tutta Italia, 1.670 solo a Palermo. Al centro del dibattito la formulazione dei contratti di solidarietà

Vertenza Almaviva: si ricomincia a trattare. Dopo la fumata nera della settimana scorsa al Mise, azienda e sindacati tornano a sedere allo stesso tavolo. Questa volta il vertice si svolge nella sede romana di Unindustria. Sullo sfondo resta l'ansia dei lavoratori, con i Cobas che per oggi hanno proclamato lo sciopero per l'intero turno in tutte le sedi.

L'azienda nelle scorse settimane ha formalizzato circa tremila esuberi in tutta Italia, 1.670 solo a Palermo. Gli operatori hanno dato vita a una serie di proteste mentre, sul fronte politico, anche il governo è sceso in campo per trovare una mediazione. Lo scorso 20 aprile le trattative sembravano a buon punto, con l'azienda disposta a revocare i licenziamenti, ma poi la defizione dei contratti di solidarietà ha fatto saltare gli equilibri.

Adesso si riprende dalla proposta del viceministro Teresa Bellanova: uno schema che parte dalla richiesta di revoca della procedura di licenziamento collettivo e dalla gestione degli esuberi con la sottoscrizione di un contratto di solidarietà "difensivo" per tutte le sedi operative di Almaviva. Proposta "bocciata" dai sindacati, che parlano di obiettivi difficilmente conciliabili. "Nel caso si evidenziasse l'impossibilità di raggiungere un'intesa sarà necessaria una nuova convocazione in sede ministeriale, perché risulterebbe inaccettabile la resa del Governo che renderebbe i licenziamenti una certezza".

LA NOTA DELL'AZIENDA - "Nel corso dell’incontro con le Organizzazioni sindacali presso Unindustria a Roma - si legge in una nota - AlmavivA Contact ha avanzato una proposta - pienamente coerente con le linee guida definite dal Governo e contenute nel Verbale di incontro al Mise del 20 aprile - che accoglie la richiesta sindacale diretta all’attivazione nei prossimi mesi di un nuovo contratto di solidarietà, per dar tempo alle istituzioni di realizzare gli annunciati interventi strutturali del settore. Si tratta di un’ipotesi che raccoglie l’appello alla responsabilità del Governo sulla quale Almaviva Contact ritiene che, a fronte della gravità della situazione e dei ripetuti incontri svolti nel corso di queste settimane a diversi livelli, sia necessario analogo senso di responsabilità da parte di tutti i soggetti coinvolti, e siano difficilmente comprensibili risposte condizionate da immotivate tattiche dilatorie e da continui rinvii a tavoli successivi. L’ipotesi avanzata da AlmavivA Contact andrà necessariamente sottoposta alla valutazione e all’analisi del Consiglio di Amministrazione della Società".
 

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