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"Niente trasferimenti per i lavoratori Almaviva": raggiunta l'intesa

A renderlo noto è la Cgil al termine del vertice al Mise. Exprivia ha accettato di assumere altre 30 persone per la gestione della commessa Enel, mentre gli altri lavoratori rimangono in Almaviva

Niente trasferimenti: i lavoratori di Palermo del call center Almaviva non saranno costretti a fare i bagagli alla volta di Rende. E' stato raggiunto al Mise l'accordo tra azienda e sindacati. L'intesa è stata siglata alla presenza del viceministro Teresa Bellanova, dei segretari nazionali e provinciali dei sindacati e dell'azienda. Ad annunciarlo, in una nota, è la Cgil.

"Sono stati annullati i trasferimenti perchè Exprivia si è convinta ad assumere altre 30 persone per la gestione della commessa Enel. Gli altri lavoratori rimangono in Almaviva. Appena saranno comunicate le dimissioni dei 30 lavoratori per il passaggio ad Exprivia, Almaviva annullerà i trasferimenti", dice il segretario della Slc Cgil Maurizio Rosso.

Da giorni gli operatori del call center erano in sciopero contro quello che veniva definito un "licenziamento mascherato". "L'accordo è stato siglato, siamo soddisfatti, è stato raggiunto finalmente un equilibrio e abbiamo percorso a fatica questa strada ma alla fine è prevalsa la ragione e soprattutto ha vinto la volontà di assicurare la salvaguardia dei lavoratori e del lavoro nel territorio - aggiunge Rosso - Evitato il disastro che poteva comportare un trasferimento del genere per i lavoratori. Apprezziamo la ragionevolezza delle aziende, ovviamente, e esprimiamo apprezzamento per il lavoro svolto dal governo. Adesso cominciamo a costruire quei percorsi di politica industriale che mettano in evidenza l'importanza di questo settore per il sistema Paese".

"Con la sottoscrizione dell'accordo - spiega Exprivia in una nota - l'azienda ha deciso di andare oltre quanto già fatto per ottemperare agli impegni assunti nell'accordo sottoscritto al Mise l'8 novembre scorso, e quindi derogherà ai vincoli dei profili orari della pianta organica, rinunciando a una maggiore flessibilità organizzativa ed estendendo le assunzioni ad altre 12 persone full time, 15 part time al 75%, 3 part time al 50%". Il numero totale degli assunti nella sede Exprivia di Palermo sale così a 266 unità, rispetto alle 236 già assunte in ottemperanza all'accordo.

"Esprimiamo soddisfazione per l'accordo che abbiamo raggiunto al ministero dello Sviluppo economico sul futuro dei lavoratori della sede Almaviva di Palermo", dice Antonio Vitti, componente della segreteria nazionale dell'Ugl Telecomunicazioni, spiegando che "su richiesta delle organizzazioni sindacali, Exprivia ha dato disponibilità ad assumere altri 30 lavoratori, impegnati nella commessa Enel, ritirando il provvedimento di trasferimento a Rende una volta che saranno comunicate le dimissioni e avverrà il passaggio ad Exprivia". "Dopo tante proteste e incertezze - conclude Vitti - finalmente la vertenza si chiude positivamente".

Per Eliana Puma, coordinatore call center per la Fistel Cisl nazionale, e Giovanni Gorgone, coordinatore Exprivia e Rsu Fistel Cisl Palermo Trapani, “E’ stato decisivo l’intervento del ministero nella mediazione, e l'impegno del Governo nazionale, che è intervenuto su entrambe le aziende, l’intesa raggiunta oggi infatti sancisce l'impegno di entrambe, Almaviva e Exprivia a farsi carico di questo gruppo di lavoratori e le loro famiglie che si erano trovati ostaggio dei possibili licenziamenti mascherati da trasferimenti. E’ stata difesa la territorialità del lavoro come chiedevamo da tempo”. “Ora si proceda con tutti gli altri impegni assunti per la rinascita del settore con i precedenti accordi”, ribadiscono Puma e Gorgone. “Non deve più accadere - conclude Daniela De Luca segretario Cisl Palermo Trapani – che i lavoratori paghino per la mancanza di regole e di certezze nel settore dei call center. Il governo dopo l’impegno di oggi , si attivi subito per il riordino atteso da tempo, bisogna dare segnali chiari per assicurare il futuro di tutti i lavoratori”.

LE REAZIONI
"Siamo molto contenti del raggiungimento di questa intesa", dice il sindaco Leoluca Orlando. "L’amministrazione comunale - aggiunge - ha costantemente seguito la situazione per scongiurare che tante lavoratrici e lavoratori vedessero una così pesante penalizzazione della propria condizione con un trasferimento forzato presso altra sede. Per loro c'è ora la possibilità di guardare al futuro con maggiore serenità. Un risultato che dopo tanti mesi chiude in modo positivo una lunga vicenda che ha tenuto col fiato sospeso migliaia di lavoratori e famiglie nella nostra città". Per l'assessore alle Attività produttive Giovanna Marano, si tratta di “una grande notizia che apre la strada affinchè Palermo diventi anche capitale italiana dei call center.”

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