Economia Libertà / Via Filippo Cordova

Almaviva, c'è l'intesa sul piano qualità: al via il rilancio del call center di via Cordova

L’obiettivo dell'azienda è l'allineamento di Palermo alla produzione degli altri centri. Il presidente Antonelli: "Un passo importante, ora via all'analisi delle performance per migliorare la qualità delle prestazioni". Contraria la Slc Cgil Palermo

La sede del call center Almaviva in via Cordova

Raggiunta l'intesa sul piano qualità tra Almaviva e le rappresentanze sindacali nella sede dell’assessorato al Lavoro della Regione. Il piano - articolato in tre fasi - può dunque entrare nel vivo. Per prima cosa l'azienda si occuperà di realizzare un monitoraggio e un'analisi dei dati in relazione agli standard di efficienza e qualità, per poi individuare le aree di potenziamento e infine identificare i percorsi formativi utili al miglioramento delle performance anche attraverso l’utilizzo di moduli multimediali. L’obiettivo è l'allineamento di Palermo al valore medio degli altri centri, un obiettivo vitale per puntare all’equilibrio del sito, senza il quale gli sforzi fatti finora non saranno sufficienti a garantirne la competitività.

L'azienda propone un "Piano qualità": 3 fasi per rilanciare il call center

“L’accordo - commenta Andrea Antonelli, presidente di Almaviva Contact - è un passo avanti importante per realizzare il Patto per il Lavoro necessario a salvaguardare e rilanciare il call center palermitano. La valutazione e l'eventuale pianificazione dei percorsi formativi saranno svolte sulla base di colloqui individuali ai quali potrà partecipare, su richiesta, anche un rappresentante delle Rsu. L’intero processo, in coerenza con le previsioni di legge, viene condotto con la garanzia di ogni tutela per il profilo e la riservatezza dei lavoratori, i cui dati individuali non possono essere utilizzati a fini disciplinari né per definire eventuali avanzamenti di carriera". Istituita anche una commissione paritetica costituita dalle Rru, dalle organizzazioni sindacali firmatarie e da rappresentanti dell'azienda con il compito di garantire il corretto sviluppo dell’intesa.

Accordo Almaviva, contraria la Cgil

 “In spregio alla progettualità, ai piani industriali e a un percorso di sviluppo si è firmato un accordo che mette seriamente a repentaglio gli ultimi diritti dei lavoratori: la dignità e la privacy, attraverso il controllo individuale e a distanza”. A dichiararlo è la Slc Cgil Palermo, che ieri al tavolo all'assessorato regionale al Lavoro non ha  firmato l'accordo su Almaviva prendendo definitivamente  le distanze dall'intesa che deve ancora passare al vaglio del referendum dei lavoratori. Il 18 ci sarà un nuovo incontro all'assessorato al Lavoro sull'esodo incentivato con Almaviva Contact e i sindacati.  “L'occupazione e la competitività si raggiungono con piani di sviluppo, investimenti e nel rispetto delle regole del lavoro.  Almaviva – aggiunge Rosso – non mantiene  gli impegni presi: ha disatteso  l’accordo del 23 maggio 2017,  che prevedeva un piano  di investimenti e un percorso industriale che coinvolgesse anche le istituzioni politiche e non ha concretizzato  tutta la parte degli investimenti e dello sviluppo: contratto di secondo livello, lavoro pregiato (100 postazioni IT), esodo incentivato e formazione per lo sviluppo del capitale umano”.

La Slc Cgil Palermo prende le distanze da questa “pagina buia” e invita  i lavoratori e le Istituzioni a una forte presa di posizione “contro la morte del lavoro e dei diritti”. “Oggi più che mai c’è bisogno di aziende che investano radicandosi sul territorio e consolidando il lavoro: E che non usino la nostra Isola e i lavoratori per una mera logica di interessi economici per poi abbandonarli al loro destino.  Lo spettro e l’ombra oscura della disoccupazione in un territorio come la Sicilia non possono più esistere – aggiunge Rosso – Continueremo a contrastare con tutte le forze questa cultura che opprime  il mondo del lavoro. La Sicilia ha bisogno di istituzioni politiche  che creino le condizioni di sviluppo del lavoro, introducendo un'idea di impresa sostenibile attraverso un rapporto più simbiotico con le aziende e con i sindacati, per uno sviluppo coerente e che ci metta al passo con i paesi più sviluppati dell’Europa”.

La controreplica

"Il confronto in corso per assicurare continuità e rilancio al centro produttivo Almaviva Contact di Palermo - si legge in una nota - si sta sviluppando in attuazione di temi e tempi definiti da azienda e organizzazioni sindacali in sede istituzionale lo scorso 26 aprile, poi formalizzati attraverso l’intesa di programma siglata il 15 maggio ed il piano sugli ammortizzatori sociali del 1 giugno. Un percorso di lavoro articolato che, dopo aver predisposto ieri un’ipotesi di accordo sul piano qualità, nella prossima sessione, prevista il 18 giugno, affronterà i termini di gestione non traumatica degli esuberi attraverso strumenti di incentivazione all’esodo. In questo quadro, a chi seguita ad attestare polemica e pregiudiziale indisponibilità a confrontarsi su problematiche e obiettivi da tempo concordati, rispondiamo confermando integralmente gli accordi stabiliti, raddoppiando gli sforzi comuni con sindacati ed istituzioni a salvaguardia di un patrimonio occupazionale e produttivo presente a Palermo da quasi vent’anni".
 

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