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Venerdì, 20 Maggio 2022
Economia

Call center Abramo, il caso dei 47 lavoratori "abbandonati": "Evitare questo ennesimo dramma"

Dal prossimo primo aprile, l'attività di customer care di Yoox net-a-porter, azienda leader nel lusso e nella moda online, passerà in appalto alla Transcom che ha già comunicato ai sindacati di voler spostare l'attività nell'est Europa, rendendo così impossibile l'applicazione della clausola sociale. La preoccupazione di Orlando

"Dal prossimo primo aprile, l'attività di customer care di Yoox net-a-porter, azienda leader nel lusso e nella moda online affidata da sei anni alla Abramo Customer Care di Palermo, con 47 lavoratori, passerà in appalto alla Transcom spa". A lanciare l'allarme sono Slc Cgil, Fistl Cisl e Uilcom Uil. "Non abbiamo ancora nessun riscontro da parte del committente Yoox - dice Francesco Brugnone della segreteria Slc Cgil di Palermo - e siamo ormai a 8 giorni dal cambio di appalto della commessa Yoox, che da sei anni viene con professionalità, abnegazione e puntualità gestita dai lavoratori che ad oggi sono ancora dei dipendenti della Abramo Customer Care Spa, ormai tristemente famosa per le note vicende societarie che hanno portato già ulteriori danni alle tasche dei lavoratori stessi".  

"E' impensabile che una multinazionale possa lasciare così facilmente Palermo e abbandonare al loro destino 47 lavoratori - aggiunge Brugnone -. Stiamo mettendo in campo tutte le azioni necessarie per evitare questo ennesimo dramma per la nostra già martoriata città. Abbiamo proclamato uno sciopero a oltranza sino al 31 marzo e già stasera avremo un incontro a Palazzo delle Aquile con il sindaco di Palermo Leoluca Orlando. Ma non ci fermeremo qui. Tutti dovranno sapere ciò che Yoox, e di riflesso anche Transcom, vogliono fare fregandosene del destino di questi lavoratori".

"In un contesto in cui il lavoro remotizzato è diventato uno strumento ampiamente adottato da tutti i call center nel mondo - conclude Rosy Contorno della segreteria Uilcom UI -, è inaccettabile la scelta di togliere il lavoro al nostro territorio per delocalizzarlo. Yoox e Transcom devono assumersi la responsabilità di questi 47 lavoratori altamente professionalizzati e ragionare fattivamente sulla ricerca di una soluzione che salvaguardi l'occupazione a Palermo".

Così Leoluca Orlando, e l'assessore comunale al Lavoro, Giovanna Marano: "Siamo di fronte a una azione che rischia di penalizzare la realtà di un gruppo che gestisce importanti commesse nel nostro Paese. Il comportamento dell'azienda Transcom è in contrasto con il vincolante rispetto della clausola sociale. Palermo non può accettare che il lavoro e la professionalità dei dipendenti vengano mortificati da questo comportamento". La svedese Transcom ha già comunicato ai sindacati di voler spostare l'attività nell'est Europa, rendendo così impossibile l'applicazione della clausola sociale, la norma che consentirebbe il passaggio automatico dei dipendenti da un gestore all'altro nel caso di un cambio di fornitore dei servizi.  

A rischio, inoltre, ci sarebbero anche altri 110 posti di lavoro degli addetti sempre di Abramo che rispondono alle chiamate di Tim e l'esistenza stessa del call center. Ieri pomeriggio il sindaco e l'assessore hanno incontrato, nella sede di Palazzo delle Aquile, le segreterie territoriali di Slc Fistel e Uilcom. "L'amministrazione comunale si farà parte attiva a partire dal ministero del Lavoro nella ricerca delle interlocuzioni necessarie - concludono - per impedire i licenziamenti e appoggerà tutte le iniziative che il sindacato vorrà mettere in campo per concludere positivamente questa che non vogliamo possa rivelarsi una brutta storia".

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