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Domenica, 22 Maggio 2022
Lavoro

Call center Abramo, dichiarato lo stato d'insolvenza: stipendi congelati per 200 lavoratori a Palermo

Il Mise ha nominato tre commissari giudiziali: entro il 26 febbraio dovranno preparare la relazione contenente le valutazioni sulla sussistenza delle condizioni per l'ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria. Un dipendente: "Questo mese ci pagheranno solo 5 giorni di lavoro di gennaio, situazione drammatica"

Congelato quasi tutto lo stipendio di gennaio ai lavoratori del call center Abramo della sede di Palermo. A denunciare la situazione drammatica in cui si trovano circa 200 palermitani è un dipendente. "Ci pagheranno solo 5 giorni di lavoro, dal 27 al 31, quindi per vedere i primi soldi - dichiara a PalermoToday - dovremmo aspettare il 15 marzo. Nel frattempo come facciamo a vivere?".

A gennaio i lavoratori siciliani dell'azienda, come i loro colleghi calabresi, hanno ricevuto solo il 70% della retribuzione di dicembre. Alla vigilia del pagamento dello stipendio, l'azienda infatti ha comunicato ai dipendenti che avrebbe corrisposto loro una somma ridotta spiegando che la parte restante sarebbe stata versata solo quando all'azienda verranno liquidate le fatture per i servizi svolti, quindi non si sa bene quando. "A me personalmente - racconta il dipendente - devono dare più di tremila euro. Ci sono famiglie in cui marito e moglie lavorano qui. Siamo in tantissimi ad essere in difficoltà".

Ma andiamo con ordine. Come si è arrivati a questa situazione? Lo scorso 27 gennaio 2022, il Tribunale di Roma sezione fallimentare, ha dichiarato lo stato d'insolvenza dell'Abramo Customer Care Spa e si sono avviate le fasi previste per l'accesso alla procedura di amministrazione straordinaria che mira al recupero della gestione dell'impresa ed alla salvaguardia della tenuta occupazionale. 

La nomina dei commissari giudiziali

Il Mise ha nominato tre commissari giudiziali - Federica Trovato, Riccardo Tiscini e Silvia Bocci - a cui è stata affidata la gestione dell'azienda. Il 4 febbraio i commissari hanno incontrato i sindacati e spiegato loro cosa accadrà nei prossimi giorni. Entro il prossimo 26 febbraio i commissari dovranno preparare una relazione contenente le cause dell'insolvenza ed una valutazione economica ed operativa sulla sussistenza delle condizioni per l'ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria. "Continuando l'attività dell'impresa i crediti di lavoro dei dipendenti saranno gestiti in 'prededuzione' e ciò significa che - spiega il dirigente sindacale Slc Cgil Palermo Francesco Brugnone - verranno pagati prima di qualunque altro debito, come già accaduto durante la procedura di concordato. Al momento non è previsto - continua il sindacalista - dalla nuova procedura commissariale, e dovrebbe essere uno stato definitivo, alcun congelamento ulteriore dei cretiti (quindi degli stipendi)". 

"Dovendo procedere per passaggi, oggi - affermano i commissari - abbiamo due priorità: il pagamento nella quantità massima consentita dai flussi di cassa attesi e il prima possibile degli stipendi a far data dal mese di febbraio, allo scopo di evitare che intercorra troppo tempo tra l'ultimo stipendio pagato prima della dichiarazione dello stato di insolvenza e quello che maturerà nel corso del mese di febbraio. Sappiamo che quiesto è vitale per tutti voi. E lo sblocco del Durc, un mezzo che permette di avviare le procedure di incasso di ingenti crediti, bloccati da gennaio 2020, nonchè di riavviare la parte commerciale dell'attività".

Dopo aver ricevuto la relazione dei commissari giudiziali e sentito il parere del Mise, il Tribunale deciderà sull'ammissione all'amministrazione straordinaria ed entro giorni dall'emissione del relativo decreto, il Mise dovrà nominare i commissari straordinari (che hanno compiti diversi dai commissari giudiziali attuali) che da quel momento si occuperanno di gestire l'azienda. "Nei prossimi giorni faremo un'assemblea da remoto per fornire le indicazioni, ai nostri iscritti, sulle strade che percorreremo con i nostri legali - conclude Brugnone - per il recupero dei crediti pregressi al fine di preparare i documenti necessari per l'immissione al passivo che i lavoratori, in quanto creditori privilegiati, dovranno presentare entro e non oltre il 16 maggio 2022. Tali azioni saranno necessarie sia nel caso di ammissione all'amministrazione straordinaria, sia nel caso fosse negata e si aprisse la procedura fallimentare".

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