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Call center 4U, trovata l'intesa: arretrati pagati entro aprile

Alla presenza dell'assessore Giovanna Marano e dell'ingegnere Paul Manfredi, proprietario e ad dell'azienda, è stato definito un calendario che stabilisce le date per l'erogazione delle somme

la manifestazione di oggi

Trovata l'intesa per la vertenza dei lavoratori del call center 4U. I 176 operatori erano in stato di agitazione ormai da settimane e chiedevano il pagamento degli stipendi arretrati. Dopo un incontro durato oltre quattro ore, azienda e sindacati hanno raggiunto un accordo. Alla presenza dell'assessore Giovanna Marano e dell'ingegnere Paul Manfredi, proprietario e amministratore delegato dell'azienda, è stato definito un calendario che stabilisce le date per l'erogazione delle mensilità attese.

Il mandato dato dai lavoratori alle organizzazioni sindacali era quello di non firmare accordi che non prevedessero novità sul recupero delle mensilità di novembre (il 37 per cento è stato già erogato), di dicembre e della tredicesima. Anche oggi i lavoratori del call center erano tornati in piazza.

"In questa situazione di forte crisi - afferma l'assessore Giovanna Marano - in cui ad essere a rischio è anche la tenuta reddituale delle famiglie, è intanto importante aver sbloccato una misura tampone e d'emergenza come la cassa integrazione, mentre prosegue il nostro impegno per farci promotori e se necessario facilitatori di un accordo fra le parti per la tutela dei servizi e dell'occupazione."

"Abbiamo firmato un'intesa che modifica il mandato dei lavoratori e che prevede scadenze certe per rientrare in possesso delle somme attese - commentano il segretario della Slc Cgil di Palermo Maurizio Rosso e la rappresentante Slc Cgil Rosalba Vella -. Entro il 30 gennaio i dipendenti riceveranno l'intero stipendio di novembre. Il 5 febbraio sarà pagata la tredicesima ai 130 lavoratori che erano a novembre in cassa integrazione. Il 10 febbraio sarà pagato il 100 per 100 dello stipendio di dicembre più il 50 per cento della tredicesima. Il 3 marzo sarà pagato lo stipendio di gennaio più l'altro 30 per cento della tredicesima ed entro il 5 aprile si andrà a totale regime con la normale erogazione degli emolumenti".

"Grazie anche all'opera di mediazione dell'assessore Marano, abbiamo raggiunto un punto di equilibrio per consentire all'azienda di pensare al futuro e allo sviluppo dell'attività del call center. Dall'altro lato - spiegano Rosso e Vella - è stato chiesto all' assessore, e quindi al Comune, di farsi parte attiva per migliorare e sviluppare i rapporti tra i call center e le banche, sia per le scoperture che le aperture di credito. Oggi sono state poste le basi per una politica industriale per questo pezzo importante rappresentato dalla principale industria dei servizi della nostra città. Ci sembra un risultato estremamente positivo. Ora il verbale dell'incontro sarà spedito all'ufficio provinciale del lavoro".

 "Adesso - aggiunge Francesco Brugnone, Rsu del call center di Slc Cgil  - dopo la rottura delle trattative, abbiamo 16 giorni di tempo per riprendere la trattativa all'ufficio provinciale del lavoro per la firma degli altri 5 mesi di cassa integrazione in deroga per 130 dipendenti, a rotazione. In questi mesi i lavoratori si sono comportati in maniera più che responsabile, assicurando il servizio pur senza riscuotere gli stipendi. L'azienda ci ha illusi più di una volta. Ma nessuno era più disposto a continuare".

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