Calaciura (Pensiero e azione pro Confcommercio Palermo): “Chiesto commissariamento di Confcommercio Palermo”

Gli iscritti chiedono a gran voce il commissariamento dell’attuale dirigenza, incapace, a loro dire, di vigilare e di cancellare ogni ombra del recente passato

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Gli ultimi fatti di cronaca che riguardano la gestione passata di Confcommercio Palermo e dell’ex presidente, già condannato per estorsione (vicenda Gesap), Roberto Helg, hanno suscitato lo sdegno marcante da parte dei membri del Comitato/Officina Pensiero e Azione Pro Confcommercio Palermo. Gli iscritti chiedono a gran voce il commissariamento dell’attuale dirigenza, incapace, a loro dire, di vigilare e di cancellare ogni ombra del recente passato. Il portavoce del Comitato, Maurizio Calaciura, già presidente di Ancra Sicilia Confcommercio non usa giri di parole.

“Siamo sgomenti - dice Calaciura - per quanto appreso dalla stampa sui comportamenti illeciti realizzati dall’ex presidente Helg nel fallimento delle sue aziende, e ancor di più per lo squallido coinvolgimento diretto di Confcommercio Palermo da lui compiuto nella distrazione di somme delle società collegate a Helg stesso. Ma ancor di più siamo sgomenti nell’apprendere la totale e incredibile assenza di controlli interni incautamente realizzata dall’allora dirigenza complessiva durante gli oltre 20 anni di presidenza Helg. Controlli previsti dagli statuti in essere ma mai attuati, evidentemente, nemmeno dalla dirigenza attuale che, in oltre ben due anni di conduzione politico amministrativa, non si è accorta di nulla. È gravissimo, se, come appare fondato, che nei Bilanci 2014 e 2015 approvati dall’attuale dirigenza non sia stato notato nulla di anomalo e irregolare al loro interno in merito a questi episodi illegali del sistema helghiano. Il tutto ricordando, tra l’altro, che l’attuale presidente è comunque fra i vertici di Confcommercio Palermo da oltre vent’anni e quindi dotata di ampia e consolidata esperienza gestionale. Questi comportamenti altamente illeciti avrebbero dovuto essere scoperti immediatamente dopo la successione a Helg, senza aspettare l’intervento della magistratura, a due anni dall’ insediamento”.

“Crediamo alla buona fede dei vertici attuali di Confcommercio Palermo – aggiunge Calaciura - Ciò non toglie che questa gravissima mancanza riflette la loro incapacità gestionale e la loro responsabilità oggettiva. Siamo stufi di questa dirigenza che vive sulle nuvole e non fa altro che scusarsi : ci vuole un commissario inviato da Confcommercio Nazionale che ispezioni i bilanci, le entrate, le spese, e sterilizzando ogni comportamento illegale, riporti la serenità in Confcommercio Palermo prima di indire nuove elezioni. Solo la trasparenza di un commissario proveniente da Roma può segnare un vero spartiacque contro il triste passato della gestione helghiana. Questo è l’urlo di dolore di noi associati trasparenti e amanti di Confcommercio Palermo che abbiamo già inviato al presidente Sangalli di Confcommercio Imprese per l’Italia una richiesta di immediato commissariamento di Confcommercio Palermo”.

Torna su
PalermoToday è in caricamento