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Economia

Exploit di libretti di risparmio e buoni fruttiferi postali: a Palermo sono più di un milione

Oltre 860 mila i primi, più di 610 mila i secondi. In media un abitante su due possiede un buono e oltre il 70% dei residenti è intestatario di un libretto

Libretti di risparmio e buoni fruttiferi postali continuano ad essere tra le forme di risparmio più amate dai cittadini della provincia di Palermo. Nel 2022, anno caratterizzato da una forte incertezza economica, infatti, sono oltre 610 mila i buoni fruttiferi postali in essere e 860 mila i libretti di risparmio nel Palermitano. In media, un abitante su due possiede un buono e oltre il 70% dei residenti è intestatario di un libretto.

Sicurezza, semplicità e trasparenza sono le ragioni di questo successo ormai centenario. I primi buoni fruttiferi postali sono stati emessi nel 1924 e ad oggi, in tutta Italia, sono oltre 45,5 milioni i buoni in essere. Senza costi di gestione né commissioni di collocamento o di rimborso, i buoni fruttiferi postali sono sottoposti ad una tassazione agevolata e attualmente offrono dei tassi di interesse ancora più vantaggiosi per i sottoscrittori.

Il risparmio postale rappresenta la più stabile forma di finanziamento privata della spesa pubblica. L’amministratore delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante, ha sottolineato infatti la centralità del risparmio: “Siamo orgogliosi di fornire questo servizio di interesse economico generale, che conferma ancora il ruolo di Poste Italiane come pilastro strategico per l’Italia”. 

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