Bonus Sicilia: le proposte del coordinamento regionale unione giovani commercialisti

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Vorremmo rappresentare alcune criticità che sono emerse dalla lettura del Bando in oggetto, che potrebbero rappresentare un’enorme barriera all’entrata per numerose aziende che, lecitamente, potrebbero avanzare richiesta del Fondo Perduto. Si evidenzia in prima istanza che uno delle condizioni di ammissibilità alla misura agevolativa è il possesso del Durc rilasciato da Inps/Inail alla data di presentazione della domanda (5 ottobre p.v.).

Riteniamo che tale circostanza rappresenti un ostacolo rilevante alla presentazione (e successivo riconoscimento) della domanda di agevolazione a causa di ritardi che spesso non sono imputabili alle aziende richiedenti ma a tempi tecnici di rilascio del documento medesimo, strettamente correlati alla PP.AA. Numerose aziende rischiano, pertanto, di essere estromesse dall’agevolazione per cause non imputabili alle stesse. Per tale motivazione il Coordinamento Siciliano dell’Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (UGDCEC) ritiene opportuno e conseguentemente chiede alla Regione uno slittamento del termine del 5 ottobre congruo. In secondo luogo riteniamo che la metodologia di selezione delle imprese, effettuata sulla base dell’ordine cronologico di presentazione delle istanze (cd clickday del 05 ottobre p.v.), sia iniqua in quanto non tiene in debita considerazione il merito delle singole istanze.

Si rischia, così, di premiare il più veloce ma non il più meritevole. Il clickday diviene così da valido strumento di selezione ad iniquo strumento di esclusione. Il Coordinamento Siciliano dell’Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili propone, pertanto, l’adozione di un sistema di valutazione che tenga in degna considerazione il merito delle istanze, ad esempio verificando l’effettivo danno subito dall’emergenza Covid-19. Infine, dalla lettura del bando e dei relativi allegati emergono numerose incongruenze e/o aspetti di carattere prettamente tecnico di cui la nostra categoria professionale non può non tenere conto, anche ai fini del rilascio della certificazione. A titolo esemplificativo si evidenzia che nel modello dell’istanza relativo alle aziende costituite prima del 01/01/2019, è presente la frase “[…] hanno optato per l’anno di imposta 2018 per il regime fiscale ordinario o semplificato […]”.

Si rammenta che l’opzione è per definizione l’adesione ad un regime fiscale diverso da quello naturale. Si chiede pertanto se il richiamo all’istituto dell’opzione sia un mero refuso presente nell’istanza o trattasi di causa di specifica inclusione/esclusione. Si evidenzia ancora che, in caso di aziende esercenti più attività economiche, non risulta chiaro se l’agevolazione possa essere richiesta solo in caso di sospensione dell’attività principale o anche (o esclusivamente) per le attività secondarie eventualmente sospese. In tale specifica ipotesi emergono anche problematiche tecniche relative alla corretta quantificazione dell’agevolazione spettante.

Alla luce delle superiori brevi considerazioni, il Coordinamento Siciliano dell’Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili chiede: • Un congruo slittamento del termine iniziale utile per la presentazione delle domande; • Uno strumento di selezione delle imprese che tenga anche conto del merito e non solo dell’ordine cronologico di presentazione delle istanze; • L’apertura di un canale istituzionale cui indirizzare eventuali domande, istanze, dubbi, quesiti provenienti dal mondo professionale ed imprenditoriale utili alla corretta compilazione della domanda di agevolazione. Abbiamo piena fiducia nelle istituzioni e auspichiamo, pertanto, che le nostre istanze possano essere accolte. Confidando in un tempestivo e positivo accoglimento della presente, porgiamo distinti saluti. Il Coordinamento delle Unioni Siciliane

Torna su
PalermoToday è in caricamento