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La Corte e Cannata - Foto di Carola Catalano

La Corte e Cannata - Foto di Carola Catalano

Niente black week, un cavillo blocca l'iniziativa "anti crisi da Ztl"

Una legge impone che venga data comunicazione via Pec, dieci giorni prima dell'inizio di iniziative come queste. Gaspare Cannata: "Troveremo delle soluzioni alternative. Vogliamo collaborare con il Comune nella legalità"

Niente Black Week. Doveva partire oggi la settimana di saldi del 30%, voluta da alcuni commercianti di via Maqueda, Corso Vittorio e via Roma per rilanciare le vendite, calate dopo l'introduzione della Zona a traffico limitato. Nel giorno in cui il Tar ha deciso che il provvedimento rimarrà in vigore, anche perchè il calo degli affari lamentato dai commercianti non sarebbe per i giudici amministrativi connesso alla Ztl, gli sconti annunciati non ci saranno. Gaspare Cannata, dipendente del negozio d'abbigliamento da uomo La Corte, in prima linea nell'organizzazione dell'iniziativa spiega a PalermoToday che la causa è un cavillo regionale. "Pensavo che bastasse mandare una raccomandata per comunicare la settimana di saldi - afferma Cannata -, ma sono andato in Comune per avere conferma e ho scoperto che una legge regionale impone una comunicazione via Pec dieci giorni prima del via. Così ho bloccato la stampa delle locandine e avvisato i commercianti delle novità".

Il commesso e il titolare ci tengono a sottolineare che gli assessori Catania e Marano sono stati disponibili all'ascolto. "Abbiamo trovato terrerno fertile da parte dei rappresentanti della giunta - racconta Cannata -. Sono andato in Assessorato e mi hanno ricevuto senza appuntamento. Troveremo delle soluzioni alternative insieme all'amministrazione". La soluzione secondo gli esercenti non sarebbero "gli eventi enogastronomici che portano in centro gente che vuole mangiare, non comprare". "Ci stiamo muovendo - prosegue Cannata - per fare la Black Week o qualcosa del genere più avanti. Qualunque iniziativa faremo alla fine sarà regolare perchè vogliamo collaborare con il Comune nella legalità". Cannata e La Corte in più occasione ribadiscono di non essere contro la Ztl, un provvedimento giusto, ce secondo il Tar sarebbe anche  "utile e ragionevole". "Sapevamo che la zona a traffico limitato, con i correttivi, sarebbe stata approvata. Quello che non sapevamo è l'effetto che avrebbe avuto sui clienti. Forse per una cattiva informazione i clienti non ci sono più. Abbiamo chiuso più di una giornata con un incasso di zero euro". Effettivamente il negozio è rimasto vuoto per una buona mezz'ora.

Sconforto tra gli esercenti di via Roma. "Ok, è in parte vero che il calo delle vendite non è dovuto alla Ztl, ma ad una crisiPippo Vitti-2  del commercio molto più ampia - afferma Pippo Vitti, titolare dell'omonima attività in via Roma. Il problema però rimane". Gli esercenti avevano chiesto all'amministrazione di ridurre l'orario del provvedimento. "Dato che non ci sono parcheggi ci avrebbe aiutato la circolazione libera nel pomeriggio almeno durante il periodo delle feste", conclude Vitti. Pagare sia il pass per entrare nell'area che il parcheggio, infatti, è un deterrente per i clienti che decidono in parte di rinunciare allo shopping nel centro storico. La signora Vannica, cliente del negozio Saccone, arriva da Borgo Nuovo e lo conferma. "Ho pagato 5 euro - racconta - e devo pagare anche il parcheggio. Non si può fare sta vita. Ci costringono ad andare altrove".   

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